13 MAGGIO….”A TE REGINA DEL CIELO”

14 maggio 2011

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Il 13 maggio 1917 apparve a Fatima la Madonna.
Apparve a 3 pastorelli :Francisco e Giacinta Marto di 9 e 7 anni e alla loro cugina Lucia dos Santos di 10 anni.
Prima di questa apparizione però, i 3 pastorelli videro per tre volte un angelo che si presentò a loro come l’Angelo del Portogallo, il quale gli disse di non aver paura, li invitò a pregare e donò loro, nell’ultimo incontro, la santa Eucarestia per prapararli al grande evento che da lì a breve avrebbe cambiato le loro vite.
Ma ancor prima dell’apparizione dell’angelo, la piccola Lucia vide per ben due volte una nube con forma umana posarsi su di un albero.

Torniamo a quel 13 maggio…

Il 13 maggio 1917  videro dapprima scendere una nube e da questa apparire una donna vestita di bianco con in mano un rosario che identificarono come la Madonna.
La donna vestita di bianco diede loro appuntamento per il mese successivo e così per ogni 13 del mese fino al 13 di ottobre e in queste apparizioni, Maria rivelò eventi futuri come la fine della prima guerra mondiale, il pericolo di una seconda guerra mondiale, ammonimenti e in ultimo, il 13 ottobre 1917 il compiersi di un miracolo…un prodigio chiesto dai 3 pastorelli a conferma per gli uomini della presenza della Madre Celeste, “il miracolo del Sole”.
Venne dato ai 3 pastorelli un triplice segreto, due vennero divulgati da subito, mentre il terzo venne reso pubblico e divulgato da Giovanni Paolo II solo nell’anno 2000

1° MESSAGGIO : la visione dell’Inferno

2° MESSAGGIO : l’annuncio del castigo e i mezzi per evitarlo

3° MESSAGGIO : le sofferenze della Chiesa e l’invito alla penitenza e alla conversione

Lagato al 3 mistero vi sono tutt’oggi continui dibatti, sia sul contenuto che sull’anno in cui si sarebbe dovuto rendere pubblico e che invece venne tenuto nascosto dalla Chiesa fino all’anno 2000.
Cosa dice il terzo mistero? Perchè è stato divulgato solo nell’anno 2000? E’ tutto, ciò che è stato divulgato o c’è altro? Perchè si è voluto tenere nascosto? E perchè, se è vero che c’è tanto altro, questo deve essere ancora un segreto per l’umanità?
Io non risponderò a queste domande, infatti qui, da questo punto di vista mi fermo, lasciando ad ognuno di noi la capacità, il desiderio e la profonda fede, per capire,sapere, ma ancor più, sentire cosa, il cuore della Madre Celeste ha voluto  trasmetterci.
Non vado oltre perchè ciò che a me interessa più di ogni altra cosa è che gli uomini sentano ancor prima di qualunque ammonimento, prima di qualunque verità, il richiamo all’amore, il richiamo alla fratellanza e il richiamo alla pace dell’intera umanità.
Ciò che a me interessa al di sopra di ogni parola e al di sopra di ogni possibile verità è la stessa verità che risiede dentro l’anima di ciascuno di noi, quella verità che dovrebbe renderci liberi semplicemente ascoltando la nostra coscienza.
Ciò che a me interessa è riscoprire con voi, la bellezza che nasce e cresce dentro una coscienza che si apre alla vita e al mantenimento giusto e positivo di essa.
Il resto lo lascio a chi crede di sapere o sa,il resto la lascio a chi vuole e desidera capire i meccanismi di questo mondo e aprirsi ai misteri dell’Altissimo, a chi ha il compito di divulgare ciò che dice di sentire come messaggio proveniente dal Cielo, mentre a me lascio, a ragione o a torto, la semplice voglia di divulgare ciò che mi esce dal cuore per questa Divina Donna.
Parole che mi sono uscite dall’anima e che voglio donare a tutti voi.
Un abbraccio in Cristo
Rosalea     

A TE REGINA DEL CIELO….

Maria, Miriam, Divina Sofia, Madre Celeste…
Aiutaci a capire che, se solo riuscissimo a sentire veramente dentro la nostra anima, il tuo Grande Amore e la tua straordinaria forza che ti hanno permesso di affrontare e accettare con Divino Amore la più terribile delle prove, il più straziante dei dolori, tutto per noi sarebbe diverso.
Si Maria, sostienici e insegnaci a capire che, se solo riuscissimo a comprendere quel gran Mistero, quella sofferenza che provasti nel veder uccidere tuo figlio e che quel tuo donarti ancora una volta all’Altissimo accettando che fosse fatta la volontà del Cielo per il bene di tutti i tuoi figli, ogni sofferenza sarebbe tramutata in gioia.
Madre, facci comprendere che, se solo riuscissimo a toglierci quel velo dagli occhi e quel macigno dal cuore, riusciremmo a leggere i tuoi messaggi e a vederti, senza più alcuna limitazione data da altri uomini che vogliono tenerci sotto dominio e immersi nell’oblio dell’illusione.
Madre Celeste, tu che risiedi nel regno della luce, tu che ti fai vedere a noi umili uomini, concedici di far parte di quel regno, infondendo nei nostri cuori quel bene che proviene dal giardino di pace.
Divina Sofia che con voce soave sussurri ai cuori degli uomini la melodia delle alte sfere, aiutaci a trovare la vera strada che porta alla grande orchestra del cielo per poter suonare lodi all’intero universo.
Maria, tu che appari ai nostri fratelli e che doni loro messaggi di salvezza per l’umanità, facci comprendere quella lingua sconosciuta che parla d’amore e che proviene dal cuore del grande Creatore.
Facci comprendere quel mistero di salvezza che viene nascosto dalla brama del potere di altri uomini; donaci la capacità di saper discernere la verità dall’inganno, l’amore dall’odio, il bene dal male, la certezza dall’incertezza data dall’illusione, la misericordia e il perdono dalla vendetta e la pace dalla guerra.
Tu che sei madre del più grande fra gli uomini e del più grande fra ogni manifestazione del Creato, tu che ti sei fatta madre di ogni figlio dell’Altissimo, tu che sei la purezza, la luce e la verità, aiutaci in questo periodo buio che i tuoi figli stanno vivendo, a trovare l’essenza del nostro vivere.
Madonnina cara, con cuore aperto e trafitto dal dolore nel vedere tante piccole creature soffrire e morire, invoco il tuo amore di madre per poter proteggere ogni piccolo angelo mandato su questa terra a cui gli uomini vogliono spezzare le ali.
Maria, ti affido con tutta la mia anima le sofferenze dei miei fratelli che invocando la giustizia e l’amore vengono derisi, umiliati e uccisi da chi vuole che regni il caos e l’odio in questa meravigliosa terra che ci ha donato il nostro Grande Padre.
Madre del Cielo e della Terra, ti chiedo oggi, nel giorno dell’anniversario della tua apparizione a Fatima, di toccare la mente e il cuore di ogni uomo che si sta perdendo dietro la vacuità della materia, di toccare ogni cuore e ogni anima che soffre e di apparire nei sogni di ciascuno di noi ricordandoci che l’amore di Dio non è mai cessato e che per ogni uomo che opera nel e per il bene è riservato un posto speciale fra le tue braccia.     
Miriam, in te trova rifugio ogni cuore provato, in te trova certezza e salvezza ogni anima che dubita del gran dono della vita, in te trova ristoro e protezione ogni essere umano che inpaurito dai molteplici tentacoli del male, sente la sua vita essere trascinata verso il baratro, verso l’abisso…
In Te oh Madre, come figli impauriti e desiderosi di vero amore, noi confidiamo.


BEATO

1 maggio 2011

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E COSI’ SIA….BEATO!

11 MAGGIO 2011


SE SBAGLIO…..MI CORRIGERETE!

30 aprile 2011

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« Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa! »

(Papa Giovanni Paolo II. Omelia della messa di inaugurazione del pontificato, 22 ottobre 1978

Straordinario….meravigliose e vere parole….”Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa! “….Già, solo Lui lo sa!

Eppure tutti sembrano sapere cosa ci sia veramente dentro il cuore dell’uomo. Tutti, sempre lì, pronti a guardare la pagliuzza nell’occhio dell’altro, senza guardare alla trave che possiedono nel proprio.

Tutti che giudicano tutti e tutti che sanno cosa sia giusto e sbagliato; tutti che sanno dare una giusta interpretazione alle azioni altrui e tutti che sono in grado di dispensare consigli a destra e a manca quando le loro vite sono avvolte dagli errori.

Noi invochiamo e chiediamo la perfezione altrui, e cosa santa e giusta sarebbe, se noi fossimo in grado di capire veramente cosa sia giusto e sbagliato ( nel senso che se fosse chiaro ciò che è giusto o sbagliato avremmo già raggiunto la perfezione ), di leggere veramente nel cuore dell’uomo e di cogliere da ogni evento e azione altrui il vero senso di quello stesso agire.

Noi siamo quelli con i paraocchi, a cui sta bene l’operato e il messaggio di quell’uomo/donna-santo/a che si dice portatore di verità celesti, ( mentre altri uomini lo/la ritengono un impostore ecc..),che giureremmo e ci faremmo ammazzare per la veridicità dello stesso, ma ne additiamo un altro che a sua volta è amato e seguito da altri e che a loro volta giurerebbero e si farebbero ammazzare per la veridicità dello stesso.

Come dire….son tutti buoni e non si salva nessuno, perchè secondo questo criterio di valutazione non ci sarà mai qualcuno che starà bene a tutti, ed effettivamente non tutti sono portatori di luce e verità, quindi l’unica cosa che  che ci resta da fare e seguendo il consiglio di Gesù, è quello di guardare alle loro opere, ma senza dimenticarci della condizione terrena in cui vivono ed operano e alle stesse difficoltà che la vita e gli uomini gli impongono.

Inoltre, noi siamo quelli che guardiamo ad un errore altrui ( a volte non è nemmeno errore ma è una nostra soggettiva ed errata valutazione)  e sotterriamo le tante opere giuste e buone che quello stesso uomo fece, e tutto perchè vorremmo la perfezione e tutto perchè ci sentiamo sempre giudici degli altri.

Ma esiste la perfezione? Esiste su questo piano la perfezione?

Qualcuno è vero, è stato perfetto, ma di quel qualcuno sappiamo bene che la raggiunse solo dopo una “piena” consapevolezza del Se, mentre per tutti noi, che giorno dopo giorno affrontiamo le difficoltà della vita e le accettiamo come insegnamenti e strumenti per crescere nell’anima, è data la possibilità di iniziare e percorre la strada che porta alla stessa e che in questa è inclusa anche la l’ipotesi di essere considerati Santi. Anche se, torno a riscrivere che la vera e piena santità è qualcosa che si vive e si gusta in una piena realizzazione del Se.

Noi siamo anche quelli del…”Doveva dire questo….doveva fare così…..se fossi stato io di certo avrei detto o fatto….se fosse nel giusto agirebbe così…..se fosse Dio a guidarlo tutti lo constaterebbero…ecc..ecc…ecc…

Insomma, come dire…ciò che sta bene ad alcuni, non  sta bene ad altri e ciò che per alcuni reppresenta la manifestazione di Dio sulla terra, per altri è manifestazione di entità anticristiche.

E la cosa più assurda è che non consideriamo nemmeno per un istante che, se quell’azione non venne fatta, fu proprio perchè non ne era a conoscenza o che il prenderne posizione avrebbe significato la fine del molto altro positivo e giusto che venne fatto e che mai sarebbe stato se avesse agito nel modo che noi ritenevamo fosse giusto comportarsi.

Poi chissà….e comunque non si può non guardare al tanto bene e giusto che si è fatto, sol perchè altro non è stato fatto, e poi se proprio vogliamo dirla tutta, non credo che esista qualcuno che sia nella posizione di sentirsi perfetto e giusto, al punto da aver fatto e detto la cosa giusta quando questa andava fatta!

Oh Gesù, quanto siamo complicati ed estremamente esigenti quando si parla degli altri!

E potrei continuare su ciò che secondo alcuni è in un modo e secondo altri è il contrario, ma non è questo il punto, perchè ciò che voglio analizzare o meglio, esprimere in questo post è l’assurdità ( tanto per cambiare il web per adesso sembra un continuo marketing su chi era Giovanni Paolo II nel bene e nel male, la data della sua beatificazione ecc… ) che sto leggendo in questi giorni, dopo l’annuncio della sua beatificazione che avverrà il 1 maggio c.a.

Partendo dal fatto che la santità è qualcosa che pochi hanno capito nella sua totale e piena capacità d’essere, e che è rara se non rarissima su questa terra, quello che a noi è dato di capirne, è come questa, o meglio una parte di essa è possibile raggiugerla solo attraverso il completo abbandono all’amore di Cristo.

Ciò dovrebbe indicare che tutti Santi che ha proclamato la Chiesa Cattolica fin dal suo nascere, si sono abbandonati pienamente al Cristo, che abbiano raggiunto la perfezione e che nulla potrebbe mai scalfirli non loro essere stati uomini, ma sappiamo tutti che non è così, perchè nessuno è perfetto, non tutti sono stati uomini giusti e perchè a volte sono entrati in gioco diversi interessi che hanno visto proclamare Santi, uomini che non sapevano nemmeno cosa volesse dire essere semplicemente onesti.

Poi invece, ci sono stati e ci sono uomini e donne che sono stati e saranno proclamati beati e santi, che pur non avendo raggiunto la perfezione e pur avendo compiuto qualche errore in vita hanno sentito quell’abbandono a Cristo ed hanno fatto nella loro vita il meglio e il possibile per l’intera umanità, lasciando a noi un messaggio di speranza e di cambiamento.

Voglio ricordare che solo Dio è perfetto e che ogni uomo mira e brama a quella perfezione e che solo dopo un completa pulizia delle proprie azioni e solo dopo un completo abbandono all’Altissimo potrà sentirsi ed essere in Dio e con Dio.

Ed è per questo che voglio anche ricordare che i messaggeri di Dio, gli uomini di buona volontà, gli uomini-strumento del Cielo, i veggenti, i discepoli, i santi, i beati, i devoti, i semplici e i miti, gli operatori di giustizia, i misericordiosi e i puri di cuore…..sono stati, sono e continueranno ad essere ancor prima di diventare puro Amore….uomini.

E gli uomini in quanto tali, pur operando nel giusto e per il bene dell’umanità, fino a quando calpesteranno questa terra saranno soggetti, non solo alla propria condizione umana fatta anche, se non soprattutto, di errori, ma anche a quello che sono gli equilibri e le imposizioni dettate da altri uomini.

Noi chiediamo il cambiamento, ma sappiamo tutti che è quasi impossibile ottenerlo essendo estremisti e agendo solo secondo il nostro cuore, e non perchè non sia giusto, ma perchè chi ci ha provato, senza utilizzare le mezze misure è morto e quando non è stato ucciso fisicamente è sicuramente morto di morte sociale. Parlare di mezze misure non vuol dire scendere a compromessi, ma avendo spesso le mani legate, ( pegno la destituzione, il discredito e quindi la non possibilità di operare e la morte fisica o sociale) bisogna trovare il modo più giusto ed efficace per portare l’uomo al tanto atteso cambiamento e soprattutto farlo, senza essere messo a tacere fin da subito.

Molti uomini “strumenti del cielo” ci hanno provato ed hanno cercato di cambiare questo mondo, ma tutte le volte sono morti quando hanno toccato quei fili d’alta tenzione degli interessi mondiali. Potrei citarvene tantissimi, religiosi e non, e tutti morti a poca distanza dal loro scendere nel campo di battaglia.
E allora cosa succede? Succede che se arriva un altro uomo “strumento del cielo” che cerca in modo apparentemente più tollerante, la strada per portare ad un cambiamento, e senza toccare i fili di quell’alta tenzione, ma semplicemente girandoci attorno per non folgorarsi e non folgorare chi lo segue, si comincia a guardarlo con sospetto o ancor peggio lo si giudica nel modo più assurdo e vergognoso che possa esistere!

Eh già….per essere considerato giusto e Santo secondo alcuni, l’uomo deve diventare martire e tolto di mezzo subito, perchè di questo si parla quando si vuole cambiare il mondo e i loschi piani dei potenti.

E allora mi chiedo…” Vogliamo perennemente martiri, o uomini che pur facendo i conti con i propri limiti e i limiti della vita, possano portare ad un piccolo ( che poi piccolo non è ) cambiamento reale e concreto?”  

Sapete, io parto sempre dallo stesso punto e cioè che Gesù ancor prima di essere Gesù Cristo fu uomo e fu uomo non a caso, e non fu uomo per dimostare all’uomo che Dio è capace anche di soffrire nella carne ma per far capire e ricordare all’uomo che egli non deve mai dimenticare quanto difficile e pesante sia questa condizione per la sua piena realizzazione.

Noi diciamo…
Gesù Cristo…Uomo Dio.
Fu uomo per poter condividere con l’uomo la debolezza della condizione terrena e sentire su di se la pesantezza della carne. Egli fu uomo per ricordare all’uomo che per quanto egli aspiri e miri alla santità, dovrà sempre fare i conti con le difficoltà oggetive del piano umano e fisico e superarle nel tempo, senza sentirsi mai arrivato, perchè il vero arrivo non è in questa condizione.

Gesù Cristo sperimentò su di se, ma ancor di più, dimostrò all’uomo, come l’uomo può, pur desiderando di allontanare da se quel calice amaro, accettarlo affinchè fosse fatta la volontà di Dio e non la sua, ma che in quel gesto di piena coscienza e consapevolezza di sè, vi fosse tanto altro che l’uomo ancora non riesce a comprendere pienamente.

Ci dimostrò come sia possibile per l’uomo poter raggiungere la santità pur non essendo perfetti in questo piano e in questo stato fisico, mentale e animico, ma la santità di cui parlò, per questa condizione umana è qualcosa di diverso, di più piccolo rispetto a quella di cui adesso possiamo sentirne lontanamente solo il profumo, perchè in questa vi è solo una santità che comprende l’umana debolezza.

Questa santità-umana è un preludio di ciò che sarà la vera beatificazione e santità nelle sfere dell’Altissimo. Questa santità non è perfezione e per tanto non può essere giudicata, ma accettata da noi uomini, e se non accettata quanto meno non giudicata nel peggiore dei modi, perchè solo Dio legge nei nostri cuori e che se mai, tale giudizio o proclamazione fu errata, nulla fu tolto ad ogni uomo e nulla fu elargito senza cognizione ad altro uomo, perchè tutto ha un senso nei piani dell’Altissimo.

Gesù Cristo, non ci chiese mai di essere perfetti per seguirlo, ne ci impose mai limiti che non fossero quelli della nostra stessa coscienza. Non ci privò mai del suo amore sol perchè vide e lesse nei nostri cuori le debolezze e le nostre umane incapacità, così come non emise mai sentenza per i peccatori ma al contrario sedette al tavolo dei “perduti” per portare, laddove regnava il caos, il peccato e l’abominio, l’amore, la misericordia, il perdono e la pace.

Non ho altro da aggiugere, se non chiedere alle tante persone che stanno sputando veleno ed emettendo giudizi estremisti sul conto di Giovanni Paolo II, che la smettano di guardare con gli occhi della presunta sapienza che credono di possedere e di ascoltare con la voce del cuore e dell’anima, cosa Dio chiese a quell’uomo”strumento del cielo” per potersi manifestare ancora una volta alle sue creature umane per non farle sentire sole.

E poi, dato che tanto si parla tanto della vergognosa e assurda data che è stata scelta per farlo Beato….ricordo ai tanti pseudo-cattolici o giustizieri del nulla, che il 1 maggio oltre ad essere la festa dei lavoratori è la ricorrenza della Divina Misericordia, quindi, come dire, forse tanto errata non è questa data per proclamare Santo un uomo che molti hanno amato e che hanno sentito vicino e presente nelle loro vite.  

E comunque, volevo aggiugere, a scanzo di equivoci…..che io non difendo il Vaticano, ne quegli uomini della Chiesa che abusano del loro potere e che fecero vergognare e soffrire intere popolazioni per il tanto sangue che fu per causa loro versato, ma guardo a quelle anime, che pur possendendo o avendo posseduto le proprie umane debolezze, hanno dato la loro vita per portare un contributo d’amore, di pace e di unione a questa umanità, e per me Giovanni Paolo II è uno di questi.

E come dire….SE SBAGLIO MI CORRIGERETE.
Un abbraccio in Cristo
Rosalea


“CHE SIA UNA VERA PASQUA”

23 aprile 2011

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immagine tratta dal web

Forse dovrei semplicemente farvi gli auguri di una buona e serena Santa Pasqua, scrivendo il significato e il senso di questa importante festa. Forse dovrei limitarmi a ricordare in queste righe, la passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo. Forse dovrei gettare su questa pagina le parole d’amore e di gratitudine che mi nascono dal profondo della mia anima per quest’uomo-Dio che mi, ci ha donato la grazia più grande con la sua immolazione. Oppure potrei, cosa che farò, scrivere ciò che sento, senza curarmi di far venire fuori un buono scritto e senza che questo voglia trasmettere null’altro che un pensiero, nato alle prime ore dell’alba del giorno prima della Santa Pasqua.
Un antico detto dice che :”Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi”, mah…chissà cosa voleva dire colui che espresse queste parole! Magari riteneva l’avvento della nascita di Gesù come il più importante, oppure qualcun altro gli aveva imposto, data la forte componente, anche folcloristica del Natale ( albero, presepe, doni ecc) che questa festa doveva essere la più vissuta e condivisa con gli altri componenti dello stesso nucleo familiare.
Io sinceramente non so da dove nasca questa frase, ma di certo, mi sono resa conto in tutti questi anni, che se il Natale segna per l’uomo un passaggio fondamentale nella sua storia, ma soprattutto nella sua possibilità di reindirizzarsi verso ciò a cui tutti siamo destinati, la Pasqua, segna qualcosa di straordinario per l’umanità, portando la stessa, senza che essa ne sia pienamente cosciente, verso la rigenerazione della intera razza umana.
Cristo scese sulla terra, secondo quanto riportato dalle scritture, per liberare l’uomo dal peccato originale e per riscattarlo dalla sua natura corrotta; Consentendogli così, di passare da ciò che lo stava facendo indurire e lo stava facendo atrofizzare nei suoi stessi vizi e ozi dell’anima ad uno stato completo e mai realizzato di rinascita e portando altresì l’uomo a trasformre quei suoi stessi vizi in virtù. Gesù Cristo con la risurrezione vinse la morte e offrì all’uomo la possibilità di decidere per il proprio destino, la consapevolezza umana,maturata da quel suo stesso atto d’amore e il desiderio di risvegliarsi a vita nuova, in attesa della sua seconda venuta.
Bene, il punto è che, al di là dell’aver letto e sentito nell’ultimo anno le cose più assurde e inversimili su Gesù ( era Gay, era un fallito, non è mai esistito ecc..) nate probabilmente dalla frustrazione di chi cerca disperatamente di assoggettare quello stesso Gesù alle proprie incapacità e perdizioni dell’ anima che mentre cerca risposte se le da in modo da compiacere se stesso e non per aprirsi alla vera essenza del messaggio cristico,  l’uomo continua a crocifiggerlo giorno dopo giorno.
Parole? No amici miei….Fatti!
Quei fatti che da più di 2000 anni si ripetono senza sosta e per 365 giorni l’anno. Quei fatti che renderebbero quel sacrificio come vano se non fosse, che lo stesso Dio aveva messo nel conto tutto ciò che poi sarebbe accaduto grazie a quel libero arbitrio che ci ha donò fin dal nostro nascere. Quel sacrificio, quel sangue versato per tutti, sembrerebbe, dato il susseguirsi di morte e violenza nel nostro mondo, inutile, sprecato, eppure Dio, nella sua infinita misericordia e amore ci ricorda, attraverso tanti altri uomini che danno la propria vita in nome della pace, della libertà, della giustizia e dell’amore, ci dimostra come quella morte e resurrezione abbia ancora in sè un valore inestimabile per l’intera umanità.
Perchè è proprio da quell’evento-momento che molti uomini ancora oggi si immolano ( coscienti o meno, religiosi o meno ) per consegnare a questa umanità quei valori che ognuno di noi dovrebbe riuscire ad avere, a sperimentare e ad insegnare a chi ancora non li possiede.
Ma l’uomo sembra abutirasi a tutto! Si è abituato a quella figura di Cristo che venne messo in croce per mano d’uomo, si è abituato a sentir parlare di questa benedetta morte e resurrezione, senza curarsi di capirne il vero senso e la grande possibilità che gli viene messa davanti,in ogni giorno della sua vita e per l’intera sua esistenza.
Eppure sono molti coloro che dicono di credere….ma se tutti credono e se tutti dicono di operare nel giusto, perchè non scordiamoci che anche coloro che dicono di essere atei sostengono che pur non credendo in un Dio, ciò che conta è comportarsi onestamente, com’è possibile che questo mondo invece di risplendere si sta sempre di più incupendo e che Cristo a distanza di più di 2000 anni viene ancora crocifisso?
Quello che infatti dovremmo chiederci oggi, invece di perderci continuamente in ciò che fu 2000 anni fa, portando teorie a destra e a manca e cercando di avere la meglio sugli altri, è il perchè l’uomo continua a dire di credere in quel Dio creatore e poi alla fine deliberatamente decide di ucciderlo ogni santo giorno colpendolo attraverso le sue creature.
Chiedersi perchè ogni giorno l’uomo si adopera, anzicchè migliorarsi, nel cercare di portare morte e distruzione in questo luogo santo che è la terra? Perchè continua a crocifiggerlo ancora e ancora e ancora….continuando a colpire quei chiodi sulla croce con un’atrocia indescrivibile, violentando bambini, facendo morire intere generazioni in nome del potere e del progresso? Chiedersi anche, perchè ci sono uomini che pur dicendosi fedeli della chiesa cattolica, assolvendo ai propri doveri che essa impone ( battesimo, comunione, cresima ecc…) non ci pensano due volte a far fuori un proprio simile e magari invocando la bendezione di Dio?
Perchè uomini di chiesa ( che sia cattolica, evangelica, protestante ecc…) abusano di quel dono, che hanno fatto diventare potere, che gli venne fatto 2000 anni fa, e considerandosi, invece di veri e puri strumenti di Dio,diventano unici portatori di verità manipolate e nel loro cuore e nel loro intimo sono avvolti dalla menzogna del loro dire e del loro fare?
Cristo lo crocifiggiamo ogni giorno…
Cristo venne e viene crocifisso nelle guerre, a Hiroshima e Nagasaki, venne crocifisso tutte le volte che sono stati uccisi uomini, donne e bambini in nome della religione, crocifisso quando morirono e muiono uomini dello Stato che chiedevano giustizia e verità, crocifisso in ogni tipo di violenza perpetrata ai danni di ogni essere vivente.
Ma noi non ce ne accorgiamo! Noi piangiamo il venerdì santo di ogni anno nel ricordo di quei chiodi inflitti nella mani di Gesù, ma non ci strappiamo le vesti e non urliamo dalla disperazione per tutto quel dolore sparso sulla terra.
Così come riteniamo di poco conto quei brutti gesti gratuiti che facciamo ogni giorno ai nostri simili.
Cristo infatti, è crocifisso ogni giorno con i nostri comportamenti apparentemente inncui se messi a paragone di guerre, eccidi, omicidi ecc…, ma che sono e rimangono atti e gesti di una crudeltà inversomile!
Si pensi alle volte in cui neghiamo una pace con un nostro simile, al rancore che portiamo verso altre persone, all’indifferenza che abbiamo nei confronti di quegli uomini che aspettano solo di essere guardati con occhi d’amore sincero. O alle volte in cui facciamo soffrire le persone che diciamo di amare, alla gente che giudichiamo e condanniamo o al non amarci e non amare questa vita, considerandoci dei falliti pur possedendo dentro capacità incredibili.
Insomma…sono tanti i modi per crocifiggerlo ancora ed è proprio quello che facciamo!
Alcuni in modo più o meno cosciente e altri ignari del fatto che quel non dare o dare male, pensando di essere nel giusto, ma tutti siamo li a piantare quel chiodo.    
Ieri è stato il venerdi Santo, giorno in cui si ricorda proprio la crocifissione di Gesù Cristo, giorno in cui ogni buon cristiano vive quella via crucis nel cuore, e da ieri, tutti ci siamo e ci stiamo preparando a ricevere quel pane di salvezza nel giorno della Pasqua, ma abbiamo capito davvero l’importanza di quel gesto? Abbiamo veramente capito che la vera offerta a Dio è vivere questa vita senza crocifiggere nessuno?
Abbiamo sentito dentro il nostro cuore che la Pasqua non è quella che annualmente cade in un giorno diverso di ogni anno, ma è quella che dovrebbe trasformarci giorno per giorno nell’attesa di quel tempo in cui ogni ingiustizia sarà giudicata e ogni cuore sofferente verrà sanato?
E’ vero, noi lo crocifiggiamo ancora, ma è anche vero che possiamo smetterla in qualsiasi momento.
Paolo nella prima lettera ai Corinzi ci dice:
«Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, ma con azzimi di sincerità e verità»
 Domani è Pasqua amici miei e ognuno di noi trascorrerà questo giorno in compagnia di altra gente, facciamo in modo che quel lievito nuovo di cui parla Paolo, possa trasformare ogni nostra manchevolezza, ogni nostra debolezza e ogni nostra incertezza in pasta nuova, piena di verità, amore e purezza di cuore.
Non è mai troppo tardi fratelli cari per rinascere a vita nuova, non è mai troppo tardi per diventare uomini nuovi.
Concludo questo post augurando a voi e alle vostre famgilie una serena e buona Pasqua.
Un abbraccio in Cristo
Rosalea


BUONA DOMENICA DELLE PALME

18 aprile 2011

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Immagine tratta dal web

Esattamente due mesi fa entravo in questa pagina per scrivere il post: “MEMENTO AUDERE SEMPER…..E MAI FERMARSI” e da allora, per diverse ragioni non ho più scritto in questo blog.
Chi non mi conosce o meglio, chi non mi segue nell’altro blog e su facebook, penserà che un conto è scrivere e un altro è mettere in pratica ciò che si è scritto o  che si dice di crede, ma non è così, almeno non per me.
Ho continuato sotto altre forme il mio cammino, ho sperimentato cose e situazione che mi hanno permesso ancora una volta di credere che non bisogna mai fermarsi, nemmeno quando tutto ciò che ci capita sembra non avere un senso o ci mette al tappeto e che bisogna far fede sempre alle nostre forze e al nostro desiderio profondo di veder tornare a  risplendere la luce nella nostra vita e in quella di cui tanto amiamo.
Forse un giorno riuscirò a porre su questa pagina un’intero anno di percorso di vita, nonchè spirituale, con i suoi alti e bassi, con i suoi infiniti quesiti e con le sue interminabili novità e soprattutto riuscire a trasmettervi le emozioni e gli insegnamenti che da esso sono riuscita a cogliere.
Non mi sono fermata un solo istante, nemmeno nei momenti in cui apparentemente sembrava che lo avessi fatto, perchè la mia anima ha continuato a cercare e a sperimentare l’amore di Dio nelle sue molteplici sfaccettature e volti donandomi ogni qualvolta un buon motivo per poter dire a me stessa…”Vai avanti”.
A volte ho sentito il bisogno di non scrivere e altre, di scrivere di getto quelle che erano le mie emozioni…e sempre, sperando di riuscire ad entrare nei cuori della gente che come me vuole continuare ad essere schietta e sincera, ma soprattutto di essere sempre pronta a mettersi in gioco, con i propri pregi e con i propri difetti e di migliorarsi giorno dopo giorno.
Ho continuato a scrivere sull’altro blog, così come su fb e quello che ho fatto, nel mio piccolo, l’ ho continuato a fare con la certezza che ogni singola parola, ogni singola azione che facciamo nella nostra vita serve da base e da sprono nell’individuare nel mezzo del percorso, sempre più tasselli, piccoli o grandi che siano, per poter continuare a vivere questa splendida vita in attesa di riuscire a vedere e a gustare una realtà ancora più bella e preziosa.
Non sono qui oggi per scrivere un post particolare, ma per buttar giù su una pagina web, le mie emozioni e per augurarvi una splendida e serena domenica delle Palme.
Vi auguro infatti dal profondo del mio cuore,  che la pace e l’armonia, che regna nei cuori di chi si fa strumento puro e lucente del cielo,possa scendere e moltiplicarsi nei cuori e nella vita di ciascuno di noi.
Possa questa pace e questa armonia rendedere unica e spleciale questa giornata.
Un abbraccio in Cristo
Rosalea


“MEMENTO AUDERE SEMPER…..E MAI FERMARSI”

17 gennaio 2011

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Ho esaurito ogni energia e speranza nel vedere questo mondo diverso da come mi si presenta ogni santo giorno?
Certo che NO!
Ho dimenticato i tristi e smarriti volti dei bambini abusati e maltrattati?
Chiaramente…NO!
Ho rinunciato alla denuncia di ogni criminalità organizzata?
Assolutamento…NO!
Ho deciso di mettere la testa sotto la sabbia e pensare solo a me stessa dato che questa Italia e questo mondo sta andando a rotoli?
NO!
Ho sventolato bandiera bianca per timori o paure varie dimenticandomi così delle vittime di mafia?
Ehi…ma scherziamo?…No e poi NO..!
Ho gettato nel cumolo dei ricordi tutti i bambini e le persone scomparse?
NO!…Non potrei!
“E allora perchè Rosalea non scrive più?” Molti si chiederanno!
Anzi…molti me lo hanno chiesto privatamente e molti altri sicuramente si saranno fatte le loro stravaganti idee imponendomi un giudizio a dir poco malsano.
Ma poco mi importa di questo tipo di giudizi…perchè fin dal 2007, anno in cui cominciai a scrivere e pubblicare notizie di cronaca e pensieri personali su ogni tipo di violenza e abuso, non ho mai pensato di ricevere in cambio qualcosa ne mai mi sono fatta contorsioni mentali nel vedere il mio blog crescere di numero di visitatori.
Ho sempre scritto per amore di scrivere, per sensibilizzare gli uomini a quelle che sono le piaghe sociali di questo mondo e per toccare i cuori di tanta gente che soffre e si sente sola pur essendo circondata da tanti suoi simili.
Nulla di più. Sempre e solo voglia di scrivere per il mondo…per la gente, la mia amata gente che vorrei vedere tutta splendere di luce propria e donarsi all’altro, riconoscendo nell’altro se stesso.
Bene…detto ciò, cercherò di essere il più concisa possibile ( ripromettendomi di scrivere successivamente in questo spazio la parte più spirituale di questa esperienza) e spiegarvi sommariamente ciò che mi sta capitando.
Molti sanno già del mio stato di salute, altri lo scopriranno soltanto adesso e altri ancora hanno già letto nel forum che frequento per malattie autoimmuni ecc.. la mia situazione attuale, per cui mi limiterò a dirvi l’essenziale e a rimandarvi o allo stesso forum sopracitato o a chiedermi attraverso messaggi privati, alcune delucidazioni.
Ero indecisa sul farlo, sullo scrivervi di me, anche perchè non mi piace far provare ad altri sentimenti di tristezza, di sgomento, preoccupazione o viceversa sentimenti di pietà, intesa come pietismo o pensando che voglia compatirmi in qualche modo, ma poi conversando con un’amica qualche giorno fa, mi sono resa conto che quando si sta male e quando il nostro stesso star male migliora noi e coloro che ci sono veramente vicini, ecco che decidi di far partecipi più persone e scrivi.
Del resto star male non è una vergogna e poi lo devo a tutti coloro che in questi anni mi hanno sostenuta, stimata, apprezzata e amata per quello che sono.
Senza filtri e senza timori ho messo in campo tutta me stessa per cercare di trasmettere ai miei amici e lettori la semplicità del proprio essere, la spontaneità con la quale si cerca di condividere il tutto con tutti e il desiderio di arrivare a maturare tutti insieme verso una concezione di unione disinteressata.
Da un pò, il mio stato di salute è andato precipitando ( vi risparmio mesi e mesi di tormenti ) fino ad arrivare al mese di dicembre; mese in cui un linfonodo è andato in ascesso, necrotizzando anche i tessuti circostanti ed ho subito un intervento chirurgico.
Intervento che vi risparmio nella sua dolorosa attuazione con relativa convalescenza che vivo allo stato attuale, ma che mi obbliga fino ad oggi a scrivervi queste righe con una mano sola.
Potrei dirvi che tutto termina qui, che nonostante l’incredibile dolore e una ferita ancora aperta di 5 cm il peggio è passato, ma vi mentirei.Quella che ho davanti è una situazione incerta e dubbiosa perchè lo sviluppo di altri linfonodi ( in particolar modo uno che deve essere valutato e probabilmente asportato per fare l’esame istologico ) mi portano ad avere una vita, al momento un pò condizionata e particolare.
Quando in questi giorni mi è stato chiesto se ho paura, se ciò che mi sta capitando rimette in discussione ogni valore, ideale, principio e credo spirituale che ho professato in questi anni, ho risposto che al contrario di quanto si pensa o di quanto comunemente succede, a me tutto questo mi da ancora una volta la certezza che tutto ciò che ho scritto, letto e condiviso con altri uomini è vero.
Spesso, il senso di ciò che ci accade nella vita, lo cerchiamo strada facendo…ed è difficile capire subito il perchè di quel dato evento che ci fa soffrire. Da subito possiamo accettarlo e immagazzinarlo come altra occasione x crescere, ma il vero senso,spesso, ce lo da il tempo.
Ci sono cose che magari accettiamo subito motivandone in parte il suo accadere, quale insegnamento ci sta dando e quale potrebbe darcene e di altre invece ( forse perchè abbiamo bisogno di maturare animicamente, mentalmente ecc.. in seno alla stessa esperienza ) ne sentiamo solo la gratuicità.
Io posso dirvi ( lo so, è poco ed io non sono nessuno per insegnarvi qualcosa o dispensare consigli e pensieri ) che niente viene a caso e che ogni cosa concorre sempre e solo per il bene della nostra anima.
E’ vero, sto ancora male e vorrei, in particolar modo per i miei bambini e mio marito, stare bene, ma non tutto dipende da noi, nel senso che se è accaduto e sta accadendo un motivo deve esserci, per cui ciò che posso fare è non arrendermi e far partecipe le persone che mi seguono, della certezza che nessun male viene per una maledizione o punizione divina inviateci ne per casualità di eventi.
Potrei lasciami andare al dolore, alla paura e al compatimento, ma che senso avrebbe? Che utilità riceverei da tutto questo? E soprattutto, cosa infonderei nelle persone che mi stanno vicino e stanno soffrendo per me?
Nulla, se non peggiorare le cose…sia per me che per loro.
E poi…amici cari, diciamocela tutta! Il mio dolore, la mia sofferenza e la mia preoccupazione, cosa sono di fronte a tanto dolore sparso nel mondo?
Tanti bambini vengono privati della loro innocenza e della loro vita, tanti uomini e donne vengono maltrattati e umiliati per il puro divertimento e per la sete di potere di altri uomini e molta gente è costretta ancora oggi a vivere guerre senza senso e a patire la fame.
E’ a loro che guardo per sentire il mio dolore più tollerabile, è a loro che mi ispiro per trovare la forza ed è a loro che devo il mio dovere  nel combattere e reagire.
Come ho già detto ad una cara amica che in questi giorni mi è molto vicina e che mi sta donando più di quanto lei possa immaginare, che,ho imparato una tecnica in questi anni, se così si può dire….che mi aiuta a cogliere il senso di quanto mi succede e con la quale riesco a superare anche i momenti più difficili.
Ho lasciato che quei momenti di smarrimento, di paura, di dolore e di tristezza facessero il loro capolino nella mia vita, li ho assecondati per un pò e poi ho cercato sempre di guardarli come attimi che prima o poi avrebbero lasciato spazio e posto a quelli giusti e belli.
E così in realtà è sempre stato….un pò come quando sappiamo di dover fare un operazione obbligata e sappiamo, per forza di cose, che prima o poi usciremo dalla sala operatoria e i punti si cicatrizzeranno, lasciando a noi solo il ricordo che con il tempo sbiadisce ma che ci ha reso consapevoli di qualcosa in più nella nostra vita.
Per farla breve….”Cerco di guardare al dopo” o come si dice dalle mie parti…”Finiri avi”.
La vita è questa e per chi come noi ha intrapreso una strada che ci vede condividere il dolore altrui e che vuole raggiungere il Tutto, sa che niente è gratuito e che tutto concorre per la nostra riuscita.
A volte mi son detta se sono solo parole quelle che trasmetto agli altri…ma non è così, perchè se così non fosse, se quelle che vi ho scritto in questi anni e che vi scrivo ora fossero solo parole, non sarei qui oggi viva e più forte che mai, nonostante tutto.
Ecco…questo è quello che voglio trasmettervi oggi…
Lottare sempre con forza, amore e dignità…mettere in campo ogni nostra energia e dire sempre a se stessi, che questa vita, comunque vada, vale la pena di essere vissuta!
Un abbraccio
Rosalea

 


BUON 2011

1 gennaio 2011

BUON 2011

 

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Poche ore ancora e questo 2010 lascia spazio al nuovo anno…
Un anno nel quale ognuno di noi proietta speranze, desideri e sogni…un anno nel quale vorremmo non ci fosse più posto per le tante amarezze accumulate, per le tante  delusioni vissute e per gli innumerevoli dolori che ci hanno ostacolato, fatto cadere e resi apparentemente deboli.
Non ho molte parole da offrirvi, non ho molti pensieri da trasformare in scritti, ma possiedo tanta energia e tanta speranza per augurarvi dal profondo del mio cuore  di trovare la volontà, la capacità e la determinazione per realizzare nel nuovo anno ogni singolo desiderio puro e buono che è nato nel vostro più intimo sentire.

Vi auguro di trovare la gioia che si cela dietro ogni sorriso di un bambino che è stato tolto alla povertà e alla violenza e di viverlo come se fosse l’unica vera e grande gioia che ogni uomo possa davvero sperimentare…

Vi auguro di trovare la vera ricchezza che risiede nelle più piccole opere d’amore che offrite a chi vi è più vicino e che aspetta soltanto la vostra mano amica, gustando da esse il più dolce e nutriente dei cibi per l’anima…

Vi auguro di trovare l’amore…quello che nasce, si nutre e vive del suo stesso donare…

Vi auguro di trovare la serenità che matura nella consapevolezza di essere semplicemente se stessi…facendo, del nostro essere semplicemente uomini la più grande delle meraviglie e  la più grande delle grazie.

Vi auguro di ricevere questa notte, la capacità di sapere accettare ogni manifestazione della vita, dalla più felice alla più triste e vedere in essa un mezzo attraverso il quale continuare a crescere nella mente e nell’anima…Un mezzo attraverso il quale si può raggiungere la meta tanto amata.

Vi auguro un Buon 2011 amici e lettori…

Vi auguro un buon anno tenendo a mente questi 18 precetti del Dalai Lama:

1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.

2) Quando perdi, non perdere la lezione.

3) Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.

4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.

5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.

6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.

7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.

8 ) Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.

9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.

10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.

11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.

12) Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.

13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.

14) Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità.

15) Sii gentile con la Terra.

16) Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.

17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.

18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.


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