SE SBAGLIO…..MI CORRIGERETE!

http://angelinterra.files.wordpress.com/2011/04/giovannipaoloiiedivinamisericordia.jpg?w=167&h=308

« Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa! »

(Papa Giovanni Paolo II. Omelia della messa di inaugurazione del pontificato, 22 ottobre 1978

Straordinario….meravigliose e vere parole….”Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa! “….Già, solo Lui lo sa!

Eppure tutti sembrano sapere cosa ci sia veramente dentro il cuore dell’uomo. Tutti, sempre lì, pronti a guardare la pagliuzza nell’occhio dell’altro, senza guardare alla trave che possiedono nel proprio.

Tutti che giudicano tutti e tutti che sanno cosa sia giusto e sbagliato; tutti che sanno dare una giusta interpretazione alle azioni altrui e tutti che sono in grado di dispensare consigli a destra e a manca quando le loro vite sono avvolte dagli errori.

Noi invochiamo e chiediamo la perfezione altrui, e cosa santa e giusta sarebbe, se noi fossimo in grado di capire veramente cosa sia giusto e sbagliato ( nel senso che se fosse chiaro ciò che è giusto o sbagliato avremmo già raggiunto la perfezione ), di leggere veramente nel cuore dell’uomo e di cogliere da ogni evento e azione altrui il vero senso di quello stesso agire.

Noi siamo quelli con i paraocchi, a cui sta bene l’operato e il messaggio di quell’uomo/donna-santo/a che si dice portatore di verità celesti, ( mentre altri uomini lo/la ritengono un impostore ecc..),che giureremmo e ci faremmo ammazzare per la veridicità dello stesso, ma ne additiamo un altro che a sua volta è amato e seguito da altri e che a loro volta giurerebbero e si farebbero ammazzare per la veridicità dello stesso.

Come dire….son tutti buoni e non si salva nessuno, perchè secondo questo criterio di valutazione non ci sarà mai qualcuno che starà bene a tutti, ed effettivamente non tutti sono portatori di luce e verità, quindi l’unica cosa che  che ci resta da fare e seguendo il consiglio di Gesù, è quello di guardare alle loro opere, ma senza dimenticarci della condizione terrena in cui vivono ed operano e alle stesse difficoltà che la vita e gli uomini gli impongono.

Inoltre, noi siamo quelli che guardiamo ad un errore altrui ( a volte non è nemmeno errore ma è una nostra soggettiva ed errata valutazione)  e sotterriamo le tante opere giuste e buone che quello stesso uomo fece, e tutto perchè vorremmo la perfezione e tutto perchè ci sentiamo sempre giudici degli altri.

Ma esiste la perfezione? Esiste su questo piano la perfezione?

Qualcuno è vero, è stato perfetto, ma di quel qualcuno sappiamo bene che la raggiunse solo dopo una “piena” consapevolezza del Se, mentre per tutti noi, che giorno dopo giorno affrontiamo le difficoltà della vita e le accettiamo come insegnamenti e strumenti per crescere nell’anima, è data la possibilità di iniziare e percorre la strada che porta alla stessa e che in questa è inclusa anche la l’ipotesi di essere considerati Santi. Anche se, torno a riscrivere che la vera e piena santità è qualcosa che si vive e si gusta in una piena realizzazione del Se.

Noi siamo anche quelli del…”Doveva dire questo….doveva fare così…..se fossi stato io di certo avrei detto o fatto….se fosse nel giusto agirebbe così…..se fosse Dio a guidarlo tutti lo constaterebbero…ecc..ecc…ecc…

Insomma, come dire…ciò che sta bene ad alcuni, non  sta bene ad altri e ciò che per alcuni reppresenta la manifestazione di Dio sulla terra, per altri è manifestazione di entità anticristiche.

E la cosa più assurda è che non consideriamo nemmeno per un istante che, se quell’azione non venne fatta, fu proprio perchè non ne era a conoscenza o che il prenderne posizione avrebbe significato la fine del molto altro positivo e giusto che venne fatto e che mai sarebbe stato se avesse agito nel modo che noi ritenevamo fosse giusto comportarsi.

Poi chissà….e comunque non si può non guardare al tanto bene e giusto che si è fatto, sol perchè altro non è stato fatto, e poi se proprio vogliamo dirla tutta, non credo che esista qualcuno che sia nella posizione di sentirsi perfetto e giusto, al punto da aver fatto e detto la cosa giusta quando questa andava fatta!

Oh Gesù, quanto siamo complicati ed estremamente esigenti quando si parla degli altri!

E potrei continuare su ciò che secondo alcuni è in un modo e secondo altri è il contrario, ma non è questo il punto, perchè ciò che voglio analizzare o meglio, esprimere in questo post è l’assurdità ( tanto per cambiare il web per adesso sembra un continuo marketing su chi era Giovanni Paolo II nel bene e nel male, la data della sua beatificazione ecc… ) che sto leggendo in questi giorni, dopo l’annuncio della sua beatificazione che avverrà il 1 maggio c.a.

Partendo dal fatto che la santità è qualcosa che pochi hanno capito nella sua totale e piena capacità d’essere, e che è rara se non rarissima su questa terra, quello che a noi è dato di capirne, è come questa, o meglio una parte di essa è possibile raggiugerla solo attraverso il completo abbandono all’amore di Cristo.

Ciò dovrebbe indicare che tutti Santi che ha proclamato la Chiesa Cattolica fin dal suo nascere, si sono abbandonati pienamente al Cristo, che abbiano raggiunto la perfezione e che nulla potrebbe mai scalfirli non loro essere stati uomini, ma sappiamo tutti che non è così, perchè nessuno è perfetto, non tutti sono stati uomini giusti e perchè a volte sono entrati in gioco diversi interessi che hanno visto proclamare Santi, uomini che non sapevano nemmeno cosa volesse dire essere semplicemente onesti.

Poi invece, ci sono stati e ci sono uomini e donne che sono stati e saranno proclamati beati e santi, che pur non avendo raggiunto la perfezione e pur avendo compiuto qualche errore in vita hanno sentito quell’abbandono a Cristo ed hanno fatto nella loro vita il meglio e il possibile per l’intera umanità, lasciando a noi un messaggio di speranza e di cambiamento.

Voglio ricordare che solo Dio è perfetto e che ogni uomo mira e brama a quella perfezione e che solo dopo un completa pulizia delle proprie azioni e solo dopo un completo abbandono all’Altissimo potrà sentirsi ed essere in Dio e con Dio.

Ed è per questo che voglio anche ricordare che i messaggeri di Dio, gli uomini di buona volontà, gli uomini-strumento del Cielo, i veggenti, i discepoli, i santi, i beati, i devoti, i semplici e i miti, gli operatori di giustizia, i misericordiosi e i puri di cuore…..sono stati, sono e continueranno ad essere ancor prima di diventare puro Amore….uomini.

E gli uomini in quanto tali, pur operando nel giusto e per il bene dell’umanità, fino a quando calpesteranno questa terra saranno soggetti, non solo alla propria condizione umana fatta anche, se non soprattutto, di errori, ma anche a quello che sono gli equilibri e le imposizioni dettate da altri uomini.

Noi chiediamo il cambiamento, ma sappiamo tutti che è quasi impossibile ottenerlo essendo estremisti e agendo solo secondo il nostro cuore, e non perchè non sia giusto, ma perchè chi ci ha provato, senza utilizzare le mezze misure è morto e quando non è stato ucciso fisicamente è sicuramente morto di morte sociale. Parlare di mezze misure non vuol dire scendere a compromessi, ma avendo spesso le mani legate, ( pegno la destituzione, il discredito e quindi la non possibilità di operare e la morte fisica o sociale) bisogna trovare il modo più giusto ed efficace per portare l’uomo al tanto atteso cambiamento e soprattutto farlo, senza essere messo a tacere fin da subito.

Molti uomini “strumenti del cielo” ci hanno provato ed hanno cercato di cambiare questo mondo, ma tutte le volte sono morti quando hanno toccato quei fili d’alta tenzione degli interessi mondiali. Potrei citarvene tantissimi, religiosi e non, e tutti morti a poca distanza dal loro scendere nel campo di battaglia.
E allora cosa succede? Succede che se arriva un altro uomo “strumento del cielo” che cerca in modo apparentemente più tollerante, la strada per portare ad un cambiamento, e senza toccare i fili di quell’alta tenzione, ma semplicemente girandoci attorno per non folgorarsi e non folgorare chi lo segue, si comincia a guardarlo con sospetto o ancor peggio lo si giudica nel modo più assurdo e vergognoso che possa esistere!

Eh già….per essere considerato giusto e Santo secondo alcuni, l’uomo deve diventare martire e tolto di mezzo subito, perchè di questo si parla quando si vuole cambiare il mondo e i loschi piani dei potenti.

E allora mi chiedo…” Vogliamo perennemente martiri, o uomini che pur facendo i conti con i propri limiti e i limiti della vita, possano portare ad un piccolo ( che poi piccolo non è ) cambiamento reale e concreto?”  

Sapete, io parto sempre dallo stesso punto e cioè che Gesù ancor prima di essere Gesù Cristo fu uomo e fu uomo non a caso, e non fu uomo per dimostare all’uomo che Dio è capace anche di soffrire nella carne ma per far capire e ricordare all’uomo che egli non deve mai dimenticare quanto difficile e pesante sia questa condizione per la sua piena realizzazione.

Noi diciamo…
Gesù Cristo…Uomo Dio.
Fu uomo per poter condividere con l’uomo la debolezza della condizione terrena e sentire su di se la pesantezza della carne. Egli fu uomo per ricordare all’uomo che per quanto egli aspiri e miri alla santità, dovrà sempre fare i conti con le difficoltà oggetive del piano umano e fisico e superarle nel tempo, senza sentirsi mai arrivato, perchè il vero arrivo non è in questa condizione.

Gesù Cristo sperimentò su di se, ma ancor di più, dimostrò all’uomo, come l’uomo può, pur desiderando di allontanare da se quel calice amaro, accettarlo affinchè fosse fatta la volontà di Dio e non la sua, ma che in quel gesto di piena coscienza e consapevolezza di sè, vi fosse tanto altro che l’uomo ancora non riesce a comprendere pienamente.

Ci dimostrò come sia possibile per l’uomo poter raggiungere la santità pur non essendo perfetti in questo piano e in questo stato fisico, mentale e animico, ma la santità di cui parlò, per questa condizione umana è qualcosa di diverso, di più piccolo rispetto a quella di cui adesso possiamo sentirne lontanamente solo il profumo, perchè in questa vi è solo una santità che comprende l’umana debolezza.

Questa santità-umana è un preludio di ciò che sarà la vera beatificazione e santità nelle sfere dell’Altissimo. Questa santità non è perfezione e per tanto non può essere giudicata, ma accettata da noi uomini, e se non accettata quanto meno non giudicata nel peggiore dei modi, perchè solo Dio legge nei nostri cuori e che se mai, tale giudizio o proclamazione fu errata, nulla fu tolto ad ogni uomo e nulla fu elargito senza cognizione ad altro uomo, perchè tutto ha un senso nei piani dell’Altissimo.

Gesù Cristo, non ci chiese mai di essere perfetti per seguirlo, ne ci impose mai limiti che non fossero quelli della nostra stessa coscienza. Non ci privò mai del suo amore sol perchè vide e lesse nei nostri cuori le debolezze e le nostre umane incapacità, così come non emise mai sentenza per i peccatori ma al contrario sedette al tavolo dei “perduti” per portare, laddove regnava il caos, il peccato e l’abominio, l’amore, la misericordia, il perdono e la pace.

Non ho altro da aggiugere, se non chiedere alle tante persone che stanno sputando veleno ed emettendo giudizi estremisti sul conto di Giovanni Paolo II, che la smettano di guardare con gli occhi della presunta sapienza che credono di possedere e di ascoltare con la voce del cuore e dell’anima, cosa Dio chiese a quell’uomo”strumento del cielo” per potersi manifestare ancora una volta alle sue creature umane per non farle sentire sole.

E poi, dato che tanto si parla tanto della vergognosa e assurda data che è stata scelta per farlo Beato….ricordo ai tanti pseudo-cattolici o giustizieri del nulla, che il 1 maggio oltre ad essere la festa dei lavoratori è la ricorrenza della Divina Misericordia, quindi, come dire, forse tanto errata non è questa data per proclamare Santo un uomo che molti hanno amato e che hanno sentito vicino e presente nelle loro vite.  

E comunque, volevo aggiugere, a scanzo di equivoci…..che io non difendo il Vaticano, ne quegli uomini della Chiesa che abusano del loro potere e che fecero vergognare e soffrire intere popolazioni per il tanto sangue che fu per causa loro versato, ma guardo a quelle anime, che pur possendendo o avendo posseduto le proprie umane debolezze, hanno dato la loro vita per portare un contributo d’amore, di pace e di unione a questa umanità, e per me Giovanni Paolo II è uno di questi.

E come dire….SE SBAGLIO MI CORRIGERETE.
Un abbraccio in Cristo
Rosalea

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.