Forse dovrei semplicemente farvi gli auguri di una buona e serena Santa Pasqua, scrivendo il significato e il senso di questa importante festa. Forse dovrei limitarmi a ricordare in queste righe, la passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo. Forse dovrei gettare su questa pagina le parole d’amore e di gratitudine che mi nascono dal profondo della mia anima per quest’uomo-Dio che mi, ci ha donato la grazia più grande con la sua immolazione. Oppure potrei, cosa che farò, scrivere ciò che sento, senza curarmi di far venire fuori un buono scritto e senza che questo voglia trasmettere null’altro che un pensiero, nato alle prime ore dell’alba del giorno prima della Santa Pasqua. Un antico detto dice che :”Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi”, mah…chissà cosa voleva dire colui che espresse queste parole! Magari riteneva l’avvento della nascita di Gesù come il più importante, oppure qualcun altro gli aveva imposto, data la forte componente, anche folcloristica del Natale ( albero, presepe, doni ecc) che questa festa doveva essere la più vissuta e condivisa con gli altri componenti dello stesso nucleo familiare. Io sinceramente non so da dove nasca questa frase, ma di certo, mi sono resa conto in tutti questi anni, che se il Natale segna per l’uomo un passaggio fondamentale nella sua storia, ma soprattutto nella sua possibilità di reindirizzarsi verso ciò a cui tutti siamo destinati, la Pasqua, segna qualcosa di straordinario per l’umanità, portando la stessa, senza che essa ne sia pienamente cosciente, verso la rigenerazione della intera razza umana. Cristo scese sulla terra, secondo quanto riportato dalle scritture, per liberare l’uomo dal peccato originale e per riscattarlo dalla sua natura corrotta; Consentendogli così, di passare da ciò che lo stava facendo indurire e lo stava facendo atrofizzare nei suoi stessi vizi e ozi dell’anima ad uno stato completo e mai realizzato di rinascita e portando altresì l’uomo a trasformre quei suoi stessi vizi in virtù. Gesù Cristo con la risurrezione vinse la morte e offrì all’uomo la possibilità di decidere per il proprio destino, la consapevolezza umana,maturata da quel suo stesso atto d’amore e il desiderio di risvegliarsi a vita nuova, in attesa della sua seconda venuta. Bene, il punto è che, al di là dell’aver letto e sentito nell’ultimo anno le cose più assurde e inversimili su Gesù ( era Gay, era un fallito, non è mai esistito ecc..) nate probabilmente dalla frustrazione di chi cerca disperatamente di assoggettare quello stesso Gesù alle proprie incapacità e perdizioni dell’ anima che mentre cerca risposte se le da in modo da compiacere se stesso e non per aprirsi alla vera essenza del messaggio cristico, l’uomo continua a crocifiggerlo giorno dopo giorno. Parole? No amici miei….Fatti! Quei fatti che da più di 2000 anni si ripetono senza sosta e per 365 giorni l’anno. Quei fatti che renderebbero quel sacrificio come vano se non fosse, che lo stesso Dio aveva messo nel conto tutto ciò che poi sarebbe accaduto grazie a quel libero arbitrio che ci ha donò fin dal nostro nascere. Quel sacrificio, quel sangue versato per tutti, sembrerebbe, dato il susseguirsi di morte e violenza nel nostro mondo, inutile, sprecato, eppure Dio, nella sua infinita misericordia e amore ci ricorda, attraverso tanti altri uomini che danno la propria vita in nome della pace, della libertà, della giustizia e dell’amore, ci dimostra come quella morte e resurrezione abbia ancora in sè un valore inestimabile per l’intera umanità. Perchè è proprio da quell’evento-momento che molti uomini ancora oggi si immolano ( coscienti o meno, religiosi o meno ) per consegnare a questa umanità quei valori che ognuno di noi dovrebbe riuscire ad avere, a sperimentare e ad insegnare a chi ancora non li possiede. Ma l’uomo sembra abutirasi a tutto! Si è abituato a quella figura di Cristo che venne messo in croce per mano d’uomo, si è abituato a sentir parlare di questa benedetta morte e resurrezione, senza curarsi di capirne il vero senso e la grande possibilità che gli viene messa davanti,in ogni giorno della sua vita e per l’intera sua esistenza. Eppure sono molti coloro che dicono di credere….ma se tutti credono e se tutti dicono di operare nel giusto, perchè non scordiamoci che anche coloro che dicono di essere atei sostengono che pur non credendo in un Dio, ciò che conta è comportarsi onestamente, com’è possibile che questo mondo invece di risplendere si sta sempre di più incupendo e che Cristo a distanza di più di 2000 anni viene ancora crocifisso? Quello che infatti dovremmo chiederci oggi, invece di perderci continuamente in ciò che fu 2000 anni fa, portando teorie a destra e a manca e cercando di avere la meglio sugli altri, è il perchè l’uomo continua a dire di credere in quel Dio creatore e poi alla fine deliberatamente decide di ucciderlo ogni santo giorno colpendolo attraverso le sue creature. Chiedersi perchè ogni giorno l’uomo si adopera, anzicchè migliorarsi, nel cercare di portare morte e distruzione in questo luogo santo che è la terra? Perchè continua a crocifiggerlo ancora e ancora e ancora….continuando a colpire quei chiodi sulla croce con un’atrocia indescrivibile, violentando bambini, facendo morire intere generazioni in nome del potere e del progresso? Chiedersi anche, perchè ci sono uomini che pur dicendosi fedeli della chiesa cattolica, assolvendo ai propri doveri che essa impone ( battesimo, comunione, cresima ecc…) non ci pensano due volte a far fuori un proprio simile e magari invocando la bendezione di Dio? Perchè uomini di chiesa ( che sia cattolica, evangelica, protestante ecc…) abusano di quel dono, che hanno fatto diventare potere, che gli venne fatto 2000 anni fa, e considerandosi, invece di veri e puri strumenti di Dio,diventano unici portatori di verità manipolate e nel loro cuore e nel loro intimo sono avvolti dalla menzogna del loro dire e del loro fare? Cristo lo crocifiggiamo ogni giorno… Cristo venne e viene crocifisso nelle guerre, a Hiroshima e Nagasaki, venne crocifisso tutte le volte che sono stati uccisi uomini, donne e bambini in nome della religione, crocifisso quando morirono e muiono uomini dello Stato che chiedevano giustizia e verità, crocifisso in ogni tipo di violenza perpetrata ai danni di ogni essere vivente. Ma noi non ce ne accorgiamo! Noi piangiamo il venerdì santo di ogni anno nel ricordo di quei chiodi inflitti nella mani di Gesù, ma non ci strappiamo le vesti e non urliamo dalla disperazione per tutto quel dolore sparso sulla terra. Così come riteniamo di poco conto quei brutti gesti gratuiti che facciamo ogni giorno ai nostri simili. Cristo infatti, è crocifisso ogni giorno con i nostri comportamenti apparentemente inncui se messi a paragone di guerre, eccidi, omicidi ecc…, ma che sono e rimangono atti e gesti di una crudeltà inversomile! Si pensi alle volte in cui neghiamo una pace con un nostro simile, al rancore che portiamo verso altre persone, all’indifferenza che abbiamo nei confronti di quegli uomini che aspettano solo di essere guardati con occhi d’amore sincero. O alle volte in cui facciamo soffrire le persone che diciamo di amare, alla gente che giudichiamo e condanniamo o al non amarci e non amare questa vita, considerandoci dei falliti pur possedendo dentro capacità incredibili. Insomma…sono tanti i modi per crocifiggerlo ancora ed è proprio quello che facciamo! Alcuni in modo più o meno cosciente e altri ignari del fatto che quel non dare o dare male, pensando di essere nel giusto, ma tutti siamo li a piantare quel chiodo. Ieri è stato il venerdi Santo, giorno in cui si ricorda proprio la crocifissione di Gesù Cristo, giorno in cui ogni buon cristiano vive quella via crucis nel cuore, e da ieri, tutti ci siamo e ci stiamo preparando a ricevere quel pane di salvezza nel giorno della Pasqua, ma abbiamo capito davvero l’importanza di quel gesto? Abbiamo veramente capito che la vera offerta a Dio è vivere questa vita senza crocifiggere nessuno? Abbiamo sentito dentro il nostro cuore che la Pasqua non è quella che annualmente cade in un giorno diverso di ogni anno, ma è quella che dovrebbe trasformarci giorno per giorno nell’attesa di quel tempo in cui ogni ingiustizia sarà giudicata e ogni cuore sofferente verrà sanato? E’ vero, noi lo crocifiggiamo ancora, ma è anche vero che possiamo smetterla in qualsiasi momento. Paolo nella prima lettera ai Corinzi ci dice: «Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, ma con azzimi di sincerità e verità» Domani è Pasqua amici miei e ognuno di noi trascorrerà questo giorno in compagnia di altra gente, facciamo in modo che quel lievito nuovo di cui parla Paolo, possa trasformare ogni nostra manchevolezza, ogni nostra debolezza e ogni nostra incertezza in pasta nuova, piena di verità, amore e purezza di cuore. Non è mai troppo tardi fratelli cari per rinascere a vita nuova, non è mai troppo tardi per diventare uomini nuovi. Concludo questo post augurando a voi e alle vostre famgilie una serena e buona Pasqua. Un abbraccio in Cristo Rosalea
Dio mi conceda la serenità
di accettare
le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare
quelle che posso cambiare,
e la saggezza
di distinguere tra le une e le altre.
Mi piace il post! Inoltre cogliamo l’occasione per fare gli auguri di Buona Pasqua…Conigliosa….!!!
Spero avrai modo di ricambiare la visita sul nostro blog Vongole & Merluzzi!
Ricorda: il Grande Coniglio ci ama!
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