Ho esaurito ogni energia e speranza nel vedere questo mondo diverso da come mi si presenta ogni santo giorno? Certo che NO! Ho dimenticato i tristi e smarriti volti dei bambini abusati e maltrattati? Chiaramente…NO! Ho rinunciato alla denuncia di ogni criminalità organizzata? Assolutamento…NO! Ho deciso di mettere la testa sotto la sabbia e pensare solo a me stessa dato che questa Italia e questo mondo sta andando a rotoli? NO! Ho sventolato bandiera bianca per timori o paure varie dimenticandomi così delle vittime di mafia? Ehi…ma scherziamo?…No e poi NO..! Ho gettato nel cumolo dei ricordi tutti i bambini e le persone scomparse? NO!…Non potrei! “E allora perchè Rosalea non scrive più?” Molti si chiederanno! Anzi…molti me lo hanno chiesto privatamente e molti altri sicuramente si saranno fatte le loro stravaganti idee imponendomi un giudizio a dir poco malsano. Ma poco mi importa di questo tipo di giudizi…perchè fin dal 2007, anno in cui cominciai a scrivere e pubblicare notizie di cronaca e pensieri personali su ogni tipo di violenza e abuso, non ho mai pensato di ricevere in cambio qualcosa ne mai mi sono fatta contorsioni mentali nel vedere il mio blog crescere di numero di visitatori. Ho sempre scritto per amore di scrivere, per sensibilizzare gli uomini a quelle che sono le piaghe sociali di questo mondo e per toccare i cuori di tanta gente che soffre e si sente sola pur essendo circondata da tanti suoi simili. Nulla di più. Sempre e solo voglia di scrivere per il mondo…per la gente, la mia amata gente che vorrei vedere tutta splendere di luce propria e donarsi all’altro, riconoscendo nell’altro se stesso. Bene…detto ciò, cercherò di essere il più concisa possibile ( ripromettendomi di scrivere successivamente in questo spazio la parte più spirituale di questa esperienza) e spiegarvi sommariamente ciò che mi sta capitando. Molti sanno già del mio stato di salute, altri lo scopriranno soltanto adesso e altri ancora hanno già letto nel forum che frequento per malattie autoimmuni ecc.. la mia situazione attuale, per cui mi limiterò a dirvi l’essenziale e a rimandarvi o allo stesso forum sopracitato o a chiedermi attraverso messaggi privati, alcune delucidazioni. Ero indecisa sul farlo, sullo scrivervi di me, anche perchè non mi piace far provare ad altri sentimenti di tristezza, di sgomento, preoccupazione o viceversa sentimenti di pietà, intesa come pietismo o pensando che voglia compatirmi in qualche modo, ma poi conversando con un’amica qualche giorno fa, mi sono resa conto che quando si sta male e quando il nostro stesso star male migliora noi e coloro che ci sono veramente vicini, ecco che decidi di far partecipi più persone e scrivi. Del resto star male non è una vergogna e poi lo devo a tutti coloro che in questi anni mi hanno sostenuta, stimata, apprezzata e amata per quello che sono. Senza filtri e senza timori ho messo in campo tutta me stessa per cercare di trasmettere ai miei amici e lettori la semplicità del proprio essere, la spontaneità con la quale si cerca di condividere il tutto con tutti e il desiderio di arrivare a maturare tutti insieme verso una concezione di unione disinteressata. Da un pò, il mio stato di salute è andato precipitando ( vi risparmio mesi e mesi di tormenti ) fino ad arrivare al mese di dicembre; mese in cui un linfonodo è andato in ascesso, necrotizzando anche i tessuti circostanti ed ho subito un intervento chirurgico. Intervento che vi risparmio nella sua dolorosa attuazione con relativa convalescenza che vivo allo stato attuale, ma che mi obbliga fino ad oggi a scrivervi queste righe con una mano sola. Potrei dirvi che tutto termina qui, che nonostante l’incredibile dolore e una ferita ancora aperta di 5 cm il peggio è passato, ma vi mentirei.Quella che ho davanti è una situazione incerta e dubbiosa perchè lo sviluppo di altri linfonodi ( in particolar modo uno che deve essere valutato e probabilmente asportato per fare l’esame istologico ) mi portano ad avere una vita, al momento un pò condizionata e particolare. Quando in questi giorni mi è stato chiesto se ho paura, se ciò che mi sta capitando rimette in discussione ogni valore, ideale, principio e credo spirituale che ho professato in questi anni, ho risposto che al contrario di quanto si pensa o di quanto comunemente succede, a me tutto questo mi da ancora una volta la certezza che tutto ciò che ho scritto, letto e condiviso con altri uomini è vero. Spesso, il senso di ciò che ci accade nella vita, lo cerchiamo strada facendo…ed è difficile capire subito il perchè di quel dato evento che ci fa soffrire. Da subito possiamo accettarlo e immagazzinarlo come altra occasione x crescere, ma il vero senso,spesso, ce lo da il tempo. Ci sono cose che magari accettiamo subito motivandone in parte il suo accadere, quale insegnamento ci sta dando e quale potrebbe darcene e di altre invece ( forse perchè abbiamo bisogno di maturare animicamente, mentalmente ecc.. in seno alla stessa esperienza ) ne sentiamo solo la gratuicità. Io posso dirvi ( lo so, è poco ed io non sono nessuno per insegnarvi qualcosa o dispensare consigli e pensieri ) che niente viene a caso e che ogni cosa concorre sempre e solo per il bene della nostra anima. E’ vero, sto ancora male e vorrei, in particolar modo per i miei bambini e mio marito, stare bene, ma non tutto dipende da noi, nel senso che se è accaduto e sta accadendo un motivo deve esserci, per cui ciò che posso fare è non arrendermi e far partecipe le persone che mi seguono, della certezza che nessun male viene per una maledizione o punizione divina inviateci ne per casualità di eventi. Potrei lasciami andare al dolore, alla paura e al compatimento, ma che senso avrebbe? Che utilità riceverei da tutto questo? E soprattutto, cosa infonderei nelle persone che mi stanno vicino e stanno soffrendo per me? Nulla, se non peggiorare le cose…sia per me che per loro. E poi…amici cari, diciamocela tutta! Il mio dolore, la mia sofferenza e la mia preoccupazione, cosa sono di fronte a tanto dolore sparso nel mondo? Tanti bambini vengono privati della loro innocenza e della loro vita, tanti uomini e donne vengono maltrattati e umiliati per il puro divertimento e per la sete di potere di altri uomini e molta gente è costretta ancora oggi a vivere guerre senza senso e a patire la fame. E’ a loro che guardo per sentire il mio dolore più tollerabile, è a loro che mi ispiro per trovare la forza ed è a loro che devo il mio dovere nel combattere e reagire. Come ho già detto ad una cara amica che in questi giorni mi è molto vicina e che mi sta donando più di quanto lei possa immaginare, che,ho imparato una tecnica in questi anni, se così si può dire….che mi aiuta a cogliere il senso di quanto mi succede e con la quale riesco a superare anche i momenti più difficili. Ho lasciato che quei momenti di smarrimento, di paura, di dolore e di tristezza facessero il loro capolino nella mia vita, li ho assecondati per un pò e poi ho cercato sempre di guardarli come attimi che prima o poi avrebbero lasciato spazio e posto a quelli giusti e belli. E così in realtà è sempre stato….un pò come quando sappiamo di dover fare un operazione obbligata e sappiamo, per forza di cose, che prima o poi usciremo dalla sala operatoria e i punti si cicatrizzeranno, lasciando a noi solo il ricordo che con il tempo sbiadisce ma che ci ha reso consapevoli di qualcosa in più nella nostra vita. Per farla breve….”Cerco di guardare al dopo” o come si dice dalle mie parti…”Finiri avi”. La vita è questa e per chi come noi ha intrapreso una strada che ci vede condividere il dolore altrui e che vuole raggiungere il Tutto, sa che niente è gratuito e che tutto concorre per la nostra riuscita. A volte mi son detta se sono solo parole quelle che trasmetto agli altri…ma non è così, perchè se così non fosse, se quelle che vi ho scritto in questi anni e che vi scrivo ora fossero solo parole, non sarei qui oggi viva e più forte che mai, nonostante tutto. Ecco…questo è quello che voglio trasmettervi oggi… Lottare sempre con forza, amore e dignità…mettere in campo ogni nostra energia e dire sempre a se stessi, che questa vita, comunque vada, vale la pena di essere vissuta! Un abbraccio Rosalea
Dio mi conceda la serenità
di accettare
le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare
quelle che posso cambiare,
e la saggezza
di distinguere tra le une e le altre.