13 MAGGIO….”A TE REGINA DEL CIELO”
14 maggio 2011Il 13 maggio 1917 apparve a Fatima la Madonna.
Il 13 maggio 1917 videro dapprima scendere una nube e da questa apparire una donna vestita di bianco con in mano un rosario che identificarono come la Madonna.
Lagato al 3 mistero vi sono tutt’oggi continui dibatti, sia sul contenuto che sull’anno in cui si sarebbe dovuto rendere pubblico e che invece venne tenuto nascosto dalla Chiesa fino all’anno 2000.
Maria, Miriam, Divina Sofia, Madre Celeste…
SE SBAGLIO…..MI CORRIGERETE!
30 aprile 2011
« Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa! »
(Papa Giovanni Paolo II. Omelia della messa di inaugurazione del pontificato, 22 ottobre 1978
Straordinario….meravigliose e vere parole….”Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa! “….Già, solo Lui lo sa!
Eppure tutti sembrano sapere cosa ci sia veramente dentro il cuore dell’uomo. Tutti, sempre lì, pronti a guardare la pagliuzza nell’occhio dell’altro, senza guardare alla trave che possiedono nel proprio.
Tutti che giudicano tutti e tutti che sanno cosa sia giusto e sbagliato; tutti che sanno dare una giusta interpretazione alle azioni altrui e tutti che sono in grado di dispensare consigli a destra e a manca quando le loro vite sono avvolte dagli errori.
Noi invochiamo e chiediamo la perfezione altrui, e cosa santa e giusta sarebbe, se noi fossimo in grado di capire veramente cosa sia giusto e sbagliato ( nel senso che se fosse chiaro ciò che è giusto o sbagliato avremmo già raggiunto la perfezione ), di leggere veramente nel cuore dell’uomo e di cogliere da ogni evento e azione altrui il vero senso di quello stesso agire.
Noi siamo quelli con i paraocchi, a cui sta bene l’operato e il messaggio di quell’uomo/donna-santo/a che si dice portatore di verità celesti, ( mentre altri uomini lo/la ritengono un impostore ecc..),che giureremmo e ci faremmo ammazzare per la veridicità dello stesso, ma ne additiamo un altro che a sua volta è amato e seguito da altri e che a loro volta giurerebbero e si farebbero ammazzare per la veridicità dello stesso.
Come dire….son tutti buoni e non si salva nessuno, perchè secondo questo criterio di valutazione non ci sarà mai qualcuno che starà bene a tutti, ed effettivamente non tutti sono portatori di luce e verità, quindi l’unica cosa che che ci resta da fare e seguendo il consiglio di Gesù, è quello di guardare alle loro opere, ma senza dimenticarci della condizione terrena in cui vivono ed operano e alle stesse difficoltà che la vita e gli uomini gli impongono.
Inoltre, noi siamo quelli che guardiamo ad un errore altrui ( a volte non è nemmeno errore ma è una nostra soggettiva ed errata valutazione) e sotterriamo le tante opere giuste e buone che quello stesso uomo fece, e tutto perchè vorremmo la perfezione e tutto perchè ci sentiamo sempre giudici degli altri.
Ma esiste la perfezione? Esiste su questo piano la perfezione?
Qualcuno è vero, è stato perfetto, ma di quel qualcuno sappiamo bene che la raggiunse solo dopo una “piena” consapevolezza del Se, mentre per tutti noi, che giorno dopo giorno affrontiamo le difficoltà della vita e le accettiamo come insegnamenti e strumenti per crescere nell’anima, è data la possibilità di iniziare e percorre la strada che porta alla stessa e che in questa è inclusa anche la l’ipotesi di essere considerati Santi. Anche se, torno a riscrivere che la vera e piena santità è qualcosa che si vive e si gusta in una piena realizzazione del Se.
Noi siamo anche quelli del…”Doveva dire questo….doveva fare così…..se fossi stato io di certo avrei detto o fatto….se fosse nel giusto agirebbe così…..se fosse Dio a guidarlo tutti lo constaterebbero…ecc..ecc…ecc…
Insomma, come dire…ciò che sta bene ad alcuni, non sta bene ad altri e ciò che per alcuni reppresenta la manifestazione di Dio sulla terra, per altri è manifestazione di entità anticristiche.
E la cosa più assurda è che non consideriamo nemmeno per un istante che, se quell’azione non venne fatta, fu proprio perchè non ne era a conoscenza o che il prenderne posizione avrebbe significato la fine del molto altro positivo e giusto che venne fatto e che mai sarebbe stato se avesse agito nel modo che noi ritenevamo fosse giusto comportarsi.
Poi chissà….e comunque non si può non guardare al tanto bene e giusto che si è fatto, sol perchè altro non è stato fatto, e poi se proprio vogliamo dirla tutta, non credo che esista qualcuno che sia nella posizione di sentirsi perfetto e giusto, al punto da aver fatto e detto la cosa giusta quando questa andava fatta!
Oh Gesù, quanto siamo complicati ed estremamente esigenti quando si parla degli altri!
E potrei continuare su ciò che secondo alcuni è in un modo e secondo altri è il contrario, ma non è questo il punto, perchè ciò che voglio analizzare o meglio, esprimere in questo post è l’assurdità ( tanto per cambiare il web per adesso sembra un continuo marketing su chi era Giovanni Paolo II nel bene e nel male, la data della sua beatificazione ecc… ) che sto leggendo in questi giorni, dopo l’annuncio della sua beatificazione che avverrà il 1 maggio c.a.
Partendo dal fatto che la santità è qualcosa che pochi hanno capito nella sua totale e piena capacità d’essere, e che è rara se non rarissima su questa terra, quello che a noi è dato di capirne, è come questa, o meglio una parte di essa è possibile raggiugerla solo attraverso il completo abbandono all’amore di Cristo.
Ciò dovrebbe indicare che tutti Santi che ha proclamato la Chiesa Cattolica fin dal suo nascere, si sono abbandonati pienamente al Cristo, che abbiano raggiunto la perfezione e che nulla potrebbe mai scalfirli non loro essere stati uomini, ma sappiamo tutti che non è così, perchè nessuno è perfetto, non tutti sono stati uomini giusti e perchè a volte sono entrati in gioco diversi interessi che hanno visto proclamare Santi, uomini che non sapevano nemmeno cosa volesse dire essere semplicemente onesti.
Poi invece, ci sono stati e ci sono uomini e donne che sono stati e saranno proclamati beati e santi, che pur non avendo raggiunto la perfezione e pur avendo compiuto qualche errore in vita hanno sentito quell’abbandono a Cristo ed hanno fatto nella loro vita il meglio e il possibile per l’intera umanità, lasciando a noi un messaggio di speranza e di cambiamento.
Voglio ricordare che solo Dio è perfetto e che ogni uomo mira e brama a quella perfezione e che solo dopo un completa pulizia delle proprie azioni e solo dopo un completo abbandono all’Altissimo potrà sentirsi ed essere in Dio e con Dio.
Ed è per questo che voglio anche ricordare che i messaggeri di Dio, gli uomini di buona volontà, gli uomini-strumento del Cielo, i veggenti, i discepoli, i santi, i beati, i devoti, i semplici e i miti, gli operatori di giustizia, i misericordiosi e i puri di cuore…..sono stati, sono e continueranno ad essere ancor prima di diventare puro Amore….uomini.
E gli uomini in quanto tali, pur operando nel giusto e per il bene dell’umanità, fino a quando calpesteranno questa terra saranno soggetti, non solo alla propria condizione umana fatta anche, se non soprattutto, di errori, ma anche a quello che sono gli equilibri e le imposizioni dettate da altri uomini.
Noi chiediamo il cambiamento, ma sappiamo tutti che è quasi impossibile ottenerlo essendo estremisti e agendo solo secondo il nostro cuore, e non perchè non sia giusto, ma perchè chi ci ha provato, senza utilizzare le mezze misure è morto e quando non è stato ucciso fisicamente è sicuramente morto di morte sociale. Parlare di mezze misure non vuol dire scendere a compromessi, ma avendo spesso le mani legate, ( pegno la destituzione, il discredito e quindi la non possibilità di operare e la morte fisica o sociale) bisogna trovare il modo più giusto ed efficace per portare l’uomo al tanto atteso cambiamento e soprattutto farlo, senza essere messo a tacere fin da subito.
Molti uomini “strumenti del cielo” ci hanno provato ed hanno cercato di cambiare questo mondo, ma tutte le volte sono morti quando hanno toccato quei fili d’alta tenzione degli interessi mondiali. Potrei citarvene tantissimi, religiosi e non, e tutti morti a poca distanza dal loro scendere nel campo di battaglia.
E allora cosa succede? Succede che se arriva un altro uomo “strumento del cielo” che cerca in modo apparentemente più tollerante, la strada per portare ad un cambiamento, e senza toccare i fili di quell’alta tenzione, ma semplicemente girandoci attorno per non folgorarsi e non folgorare chi lo segue, si comincia a guardarlo con sospetto o ancor peggio lo si giudica nel modo più assurdo e vergognoso che possa esistere!
Eh già….per essere considerato giusto e Santo secondo alcuni, l’uomo deve diventare martire e tolto di mezzo subito, perchè di questo si parla quando si vuole cambiare il mondo e i loschi piani dei potenti.
E allora mi chiedo…” Vogliamo perennemente martiri, o uomini che pur facendo i conti con i propri limiti e i limiti della vita, possano portare ad un piccolo ( che poi piccolo non è ) cambiamento reale e concreto?”
Sapete, io parto sempre dallo stesso punto e cioè che Gesù ancor prima di essere Gesù Cristo fu uomo e fu uomo non a caso, e non fu uomo per dimostare all’uomo che Dio è capace anche di soffrire nella carne ma per far capire e ricordare all’uomo che egli non deve mai dimenticare quanto difficile e pesante sia questa condizione per la sua piena realizzazione.
Noi diciamo…
Gesù Cristo…Uomo Dio.
Fu uomo per poter condividere con l’uomo la debolezza della condizione terrena e sentire su di se la pesantezza della carne. Egli fu uomo per ricordare all’uomo che per quanto egli aspiri e miri alla santità, dovrà sempre fare i conti con le difficoltà oggetive del piano umano e fisico e superarle nel tempo, senza sentirsi mai arrivato, perchè il vero arrivo non è in questa condizione.
Gesù Cristo sperimentò su di se, ma ancor di più, dimostrò all’uomo, come l’uomo può, pur desiderando di allontanare da se quel calice amaro, accettarlo affinchè fosse fatta la volontà di Dio e non la sua, ma che in quel gesto di piena coscienza e consapevolezza di sè, vi fosse tanto altro che l’uomo ancora non riesce a comprendere pienamente.
Ci dimostrò come sia possibile per l’uomo poter raggiungere la santità pur non essendo perfetti in questo piano e in questo stato fisico, mentale e animico, ma la santità di cui parlò, per questa condizione umana è qualcosa di diverso, di più piccolo rispetto a quella di cui adesso possiamo sentirne lontanamente solo il profumo, perchè in questa vi è solo una santità che comprende l’umana debolezza.
Questa santità-umana è un preludio di ciò che sarà la vera beatificazione e santità nelle sfere dell’Altissimo. Questa santità non è perfezione e per tanto non può essere giudicata, ma accettata da noi uomini, e se non accettata quanto meno non giudicata nel peggiore dei modi, perchè solo Dio legge nei nostri cuori e che se mai, tale giudizio o proclamazione fu errata, nulla fu tolto ad ogni uomo e nulla fu elargito senza cognizione ad altro uomo, perchè tutto ha un senso nei piani dell’Altissimo.
Gesù Cristo, non ci chiese mai di essere perfetti per seguirlo, ne ci impose mai limiti che non fossero quelli della nostra stessa coscienza. Non ci privò mai del suo amore sol perchè vide e lesse nei nostri cuori le debolezze e le nostre umane incapacità, così come non emise mai sentenza per i peccatori ma al contrario sedette al tavolo dei “perduti” per portare, laddove regnava il caos, il peccato e l’abominio, l’amore, la misericordia, il perdono e la pace.
Non ho altro da aggiugere, se non chiedere alle tante persone che stanno sputando veleno ed emettendo giudizi estremisti sul conto di Giovanni Paolo II, che la smettano di guardare con gli occhi della presunta sapienza che credono di possedere e di ascoltare con la voce del cuore e dell’anima, cosa Dio chiese a quell’uomo”strumento del cielo” per potersi manifestare ancora una volta alle sue creature umane per non farle sentire sole.
E poi, dato che tanto si parla tanto della vergognosa e assurda data che è stata scelta per farlo Beato….ricordo ai tanti pseudo-cattolici o giustizieri del nulla, che il 1 maggio oltre ad essere la festa dei lavoratori è la ricorrenza della Divina Misericordia, quindi, come dire, forse tanto errata non è questa data per proclamare Santo un uomo che molti hanno amato e che hanno sentito vicino e presente nelle loro vite.
E comunque, volevo aggiugere, a scanzo di equivoci…..che io non difendo il Vaticano, ne quegli uomini della Chiesa che abusano del loro potere e che fecero vergognare e soffrire intere popolazioni per il tanto sangue che fu per causa loro versato, ma guardo a quelle anime, che pur possendendo o avendo posseduto le proprie umane debolezze, hanno dato la loro vita per portare un contributo d’amore, di pace e di unione a questa umanità, e per me Giovanni Paolo II è uno di questi.
E come dire….SE SBAGLIO MI CORRIGERETE.
Un abbraccio in Cristo
Rosalea
“CHE SIA UNA VERA PASQUA”
23 aprile 2011
immagine tratta dal web
Forse dovrei semplicemente farvi gli auguri di una buona e serena Santa Pasqua, scrivendo il significato e il senso di questa importante festa. Forse dovrei limitarmi a ricordare in queste righe, la passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo. Forse dovrei gettare su questa pagina le parole d’amore e di gratitudine che mi nascono dal profondo della mia anima per quest’uomo-Dio che mi, ci ha donato la grazia più grande con la sua immolazione. Oppure potrei, cosa che farò, scrivere ciò che sento, senza curarmi di far venire fuori un buono scritto e senza che questo voglia trasmettere null’altro che un pensiero, nato alle prime ore dell’alba del giorno prima della Santa Pasqua.
Un antico detto dice che :”Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi”, mah…chissà cosa voleva dire colui che espresse queste parole! Magari riteneva l’avvento della nascita di Gesù come il più importante, oppure qualcun altro gli aveva imposto, data la forte componente, anche folcloristica del Natale ( albero, presepe, doni ecc) che questa festa doveva essere la più vissuta e condivisa con gli altri componenti dello stesso nucleo familiare.
Io sinceramente non so da dove nasca questa frase, ma di certo, mi sono resa conto in tutti questi anni, che se il Natale segna per l’uomo un passaggio fondamentale nella sua storia, ma soprattutto nella sua possibilità di reindirizzarsi verso ciò a cui tutti siamo destinati, la Pasqua, segna qualcosa di straordinario per l’umanità, portando la stessa, senza che essa ne sia pienamente cosciente, verso la rigenerazione della intera razza umana.
Cristo scese sulla terra, secondo quanto riportato dalle scritture, per liberare l’uomo dal peccato originale e per riscattarlo dalla sua natura corrotta; Consentendogli così, di passare da ciò che lo stava facendo indurire e lo stava facendo atrofizzare nei suoi stessi vizi e ozi dell’anima ad uno stato completo e mai realizzato di rinascita e portando altresì l’uomo a trasformre quei suoi stessi vizi in virtù. Gesù Cristo con la risurrezione vinse la morte e offrì all’uomo la possibilità di decidere per il proprio destino, la consapevolezza umana,maturata da quel suo stesso atto d’amore e il desiderio di risvegliarsi a vita nuova, in attesa della sua seconda venuta.
Bene, il punto è che, al di là dell’aver letto e sentito nell’ultimo anno le cose più assurde e inversimili su Gesù ( era Gay, era un fallito, non è mai esistito ecc..) nate probabilmente dalla frustrazione di chi cerca disperatamente di assoggettare quello stesso Gesù alle proprie incapacità e perdizioni dell’ anima che mentre cerca risposte se le da in modo da compiacere se stesso e non per aprirsi alla vera essenza del messaggio cristico, l’uomo continua a crocifiggerlo giorno dopo giorno.
Parole? No amici miei….Fatti!
Quei fatti che da più di 2000 anni si ripetono senza sosta e per 365 giorni l’anno. Quei fatti che renderebbero quel sacrificio come vano se non fosse, che lo stesso Dio aveva messo nel conto tutto ciò che poi sarebbe accaduto grazie a quel libero arbitrio che ci ha donò fin dal nostro nascere. Quel sacrificio, quel sangue versato per tutti, sembrerebbe, dato il susseguirsi di morte e violenza nel nostro mondo, inutile, sprecato, eppure Dio, nella sua infinita misericordia e amore ci ricorda, attraverso tanti altri uomini che danno la propria vita in nome della pace, della libertà, della giustizia e dell’amore, ci dimostra come quella morte e resurrezione abbia ancora in sè un valore inestimabile per l’intera umanità.
Perchè è proprio da quell’evento-momento che molti uomini ancora oggi si immolano ( coscienti o meno, religiosi o meno ) per consegnare a questa umanità quei valori che ognuno di noi dovrebbe riuscire ad avere, a sperimentare e ad insegnare a chi ancora non li possiede.
Ma l’uomo sembra abutirasi a tutto! Si è abituato a quella figura di Cristo che venne messo in croce per mano d’uomo, si è abituato a sentir parlare di questa benedetta morte e resurrezione, senza curarsi di capirne il vero senso e la grande possibilità che gli viene messa davanti,in ogni giorno della sua vita e per l’intera sua esistenza.
Eppure sono molti coloro che dicono di credere….ma se tutti credono e se tutti dicono di operare nel giusto, perchè non scordiamoci che anche coloro che dicono di essere atei sostengono che pur non credendo in un Dio, ciò che conta è comportarsi onestamente, com’è possibile che questo mondo invece di risplendere si sta sempre di più incupendo e che Cristo a distanza di più di 2000 anni viene ancora crocifisso?
Quello che infatti dovremmo chiederci oggi, invece di perderci continuamente in ciò che fu 2000 anni fa, portando teorie a destra e a manca e cercando di avere la meglio sugli altri, è il perchè l’uomo continua a dire di credere in quel Dio creatore e poi alla fine deliberatamente decide di ucciderlo ogni santo giorno colpendolo attraverso le sue creature.
Chiedersi perchè ogni giorno l’uomo si adopera, anzicchè migliorarsi, nel cercare di portare morte e distruzione in questo luogo santo che è la terra? Perchè continua a crocifiggerlo ancora e ancora e ancora….continuando a colpire quei chiodi sulla croce con un’atrocia indescrivibile, violentando bambini, facendo morire intere generazioni in nome del potere e del progresso? Chiedersi anche, perchè ci sono uomini che pur dicendosi fedeli della chiesa cattolica, assolvendo ai propri doveri che essa impone ( battesimo, comunione, cresima ecc…) non ci pensano due volte a far fuori un proprio simile e magari invocando la bendezione di Dio?
Perchè uomini di chiesa ( che sia cattolica, evangelica, protestante ecc…) abusano di quel dono, che hanno fatto diventare potere, che gli venne fatto 2000 anni fa, e considerandosi, invece di veri e puri strumenti di Dio,diventano unici portatori di verità manipolate e nel loro cuore e nel loro intimo sono avvolti dalla menzogna del loro dire e del loro fare?
Cristo lo crocifiggiamo ogni giorno…
Cristo venne e viene crocifisso nelle guerre, a Hiroshima e Nagasaki, venne crocifisso tutte le volte che sono stati uccisi uomini, donne e bambini in nome della religione, crocifisso quando morirono e muiono uomini dello Stato che chiedevano giustizia e verità, crocifisso in ogni tipo di violenza perpetrata ai danni di ogni essere vivente.
Ma noi non ce ne accorgiamo! Noi piangiamo il venerdì santo di ogni anno nel ricordo di quei chiodi inflitti nella mani di Gesù, ma non ci strappiamo le vesti e non urliamo dalla disperazione per tutto quel dolore sparso sulla terra.
Così come riteniamo di poco conto quei brutti gesti gratuiti che facciamo ogni giorno ai nostri simili.
Cristo infatti, è crocifisso ogni giorno con i nostri comportamenti apparentemente inncui se messi a paragone di guerre, eccidi, omicidi ecc…, ma che sono e rimangono atti e gesti di una crudeltà inversomile!
Si pensi alle volte in cui neghiamo una pace con un nostro simile, al rancore che portiamo verso altre persone, all’indifferenza che abbiamo nei confronti di quegli uomini che aspettano solo di essere guardati con occhi d’amore sincero. O alle volte in cui facciamo soffrire le persone che diciamo di amare, alla gente che giudichiamo e condanniamo o al non amarci e non amare questa vita, considerandoci dei falliti pur possedendo dentro capacità incredibili.
Insomma…sono tanti i modi per crocifiggerlo ancora ed è proprio quello che facciamo!
Alcuni in modo più o meno cosciente e altri ignari del fatto che quel non dare o dare male, pensando di essere nel giusto, ma tutti siamo li a piantare quel chiodo.
Ieri è stato il venerdi Santo, giorno in cui si ricorda proprio la crocifissione di Gesù Cristo, giorno in cui ogni buon cristiano vive quella via crucis nel cuore, e da ieri, tutti ci siamo e ci stiamo preparando a ricevere quel pane di salvezza nel giorno della Pasqua, ma abbiamo capito davvero l’importanza di quel gesto? Abbiamo veramente capito che la vera offerta a Dio è vivere questa vita senza crocifiggere nessuno?
Abbiamo sentito dentro il nostro cuore che la Pasqua non è quella che annualmente cade in un giorno diverso di ogni anno, ma è quella che dovrebbe trasformarci giorno per giorno nell’attesa di quel tempo in cui ogni ingiustizia sarà giudicata e ogni cuore sofferente verrà sanato?
E’ vero, noi lo crocifiggiamo ancora, ma è anche vero che possiamo smetterla in qualsiasi momento.
Paolo nella prima lettera ai Corinzi ci dice:
«Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, ma con azzimi di sincerità e verità»
Domani è Pasqua amici miei e ognuno di noi trascorrerà questo giorno in compagnia di altra gente, facciamo in modo che quel lievito nuovo di cui parla Paolo, possa trasformare ogni nostra manchevolezza, ogni nostra debolezza e ogni nostra incertezza in pasta nuova, piena di verità, amore e purezza di cuore.
Non è mai troppo tardi fratelli cari per rinascere a vita nuova, non è mai troppo tardi per diventare uomini nuovi.
Concludo questo post augurando a voi e alle vostre famgilie una serena e buona Pasqua.
Un abbraccio in Cristo
Rosalea
BUONA DOMENICA DELLE PALME
18 aprile 2011
Immagine tratta dal web
Esattamente due mesi fa entravo in questa pagina per scrivere il post: “MEMENTO AUDERE SEMPER…..E MAI FERMARSI” e da allora, per diverse ragioni non ho più scritto in questo blog.
Chi non mi conosce o meglio, chi non mi segue nell’altro blog e su facebook, penserà che un conto è scrivere e un altro è mettere in pratica ciò che si è scritto o che si dice di crede, ma non è così, almeno non per me.
Ho continuato sotto altre forme il mio cammino, ho sperimentato cose e situazione che mi hanno permesso ancora una volta di credere che non bisogna mai fermarsi, nemmeno quando tutto ciò che ci capita sembra non avere un senso o ci mette al tappeto e che bisogna far fede sempre alle nostre forze e al nostro desiderio profondo di veder tornare a risplendere la luce nella nostra vita e in quella di cui tanto amiamo.
Forse un giorno riuscirò a porre su questa pagina un’intero anno di percorso di vita, nonchè spirituale, con i suoi alti e bassi, con i suoi infiniti quesiti e con le sue interminabili novità e soprattutto riuscire a trasmettervi le emozioni e gli insegnamenti che da esso sono riuscita a cogliere.
Non mi sono fermata un solo istante, nemmeno nei momenti in cui apparentemente sembrava che lo avessi fatto, perchè la mia anima ha continuato a cercare e a sperimentare l’amore di Dio nelle sue molteplici sfaccettature e volti donandomi ogni qualvolta un buon motivo per poter dire a me stessa…”Vai avanti”.
A volte ho sentito il bisogno di non scrivere e altre, di scrivere di getto quelle che erano le mie emozioni…e sempre, sperando di riuscire ad entrare nei cuori della gente che come me vuole continuare ad essere schietta e sincera, ma soprattutto di essere sempre pronta a mettersi in gioco, con i propri pregi e con i propri difetti e di migliorarsi giorno dopo giorno.
Ho continuato a scrivere sull’altro blog, così come su fb e quello che ho fatto, nel mio piccolo, l’ ho continuato a fare con la certezza che ogni singola parola, ogni singola azione che facciamo nella nostra vita serve da base e da sprono nell’individuare nel mezzo del percorso, sempre più tasselli, piccoli o grandi che siano, per poter continuare a vivere questa splendida vita in attesa di riuscire a vedere e a gustare una realtà ancora più bella e preziosa.
Non sono qui oggi per scrivere un post particolare, ma per buttar giù su una pagina web, le mie emozioni e per augurarvi una splendida e serena domenica delle Palme.
Vi auguro infatti dal profondo del mio cuore, che la pace e l’armonia, che regna nei cuori di chi si fa strumento puro e lucente del cielo,possa scendere e moltiplicarsi nei cuori e nella vita di ciascuno di noi.
Possa questa pace e questa armonia rendedere unica e spleciale questa giornata.
Un abbraccio in Cristo
Rosalea
“MEMENTO AUDERE SEMPER…..E MAI FERMARSI”
17 gennaio 2011
Ho esaurito ogni energia e speranza nel vedere questo mondo diverso da come mi si presenta ogni santo giorno?
Certo che NO!
Ho dimenticato i tristi e smarriti volti dei bambini abusati e maltrattati?
Chiaramente…NO!
Ho rinunciato alla denuncia di ogni criminalità organizzata?
Assolutamento…NO!
Ho deciso di mettere la testa sotto la sabbia e pensare solo a me stessa dato che questa Italia e questo mondo sta andando a rotoli?
NO!
Ho sventolato bandiera bianca per timori o paure varie dimenticandomi così delle vittime di mafia?
Ehi…ma scherziamo?…No e poi NO..!
Ho gettato nel cumolo dei ricordi tutti i bambini e le persone scomparse?
NO!…Non potrei!
“E allora perchè Rosalea non scrive più?” Molti si chiederanno!
Anzi…molti me lo hanno chiesto privatamente e molti altri sicuramente si saranno fatte le loro stravaganti idee imponendomi un giudizio a dir poco malsano.
Ma poco mi importa di questo tipo di giudizi…perchè fin dal 2007, anno in cui cominciai a scrivere e pubblicare notizie di cronaca e pensieri personali su ogni tipo di violenza e abuso, non ho mai pensato di ricevere in cambio qualcosa ne mai mi sono fatta contorsioni mentali nel vedere il mio blog crescere di numero di visitatori.
Ho sempre scritto per amore di scrivere, per sensibilizzare gli uomini a quelle che sono le piaghe sociali di questo mondo e per toccare i cuori di tanta gente che soffre e si sente sola pur essendo circondata da tanti suoi simili.
Nulla di più. Sempre e solo voglia di scrivere per il mondo…per la gente, la mia amata gente che vorrei vedere tutta splendere di luce propria e donarsi all’altro, riconoscendo nell’altro se stesso.
Bene…detto ciò, cercherò di essere il più concisa possibile ( ripromettendomi di scrivere successivamente in questo spazio la parte più spirituale di questa esperienza) e spiegarvi sommariamente ciò che mi sta capitando.
Molti sanno già del mio stato di salute, altri lo scopriranno soltanto adesso e altri ancora hanno già letto nel forum che frequento per malattie autoimmuni ecc.. la mia situazione attuale, per cui mi limiterò a dirvi l’essenziale e a rimandarvi o allo stesso forum sopracitato o a chiedermi attraverso messaggi privati, alcune delucidazioni.
Ero indecisa sul farlo, sullo scrivervi di me, anche perchè non mi piace far provare ad altri sentimenti di tristezza, di sgomento, preoccupazione o viceversa sentimenti di pietà, intesa come pietismo o pensando che voglia compatirmi in qualche modo, ma poi conversando con un’amica qualche giorno fa, mi sono resa conto che quando si sta male e quando il nostro stesso star male migliora noi e coloro che ci sono veramente vicini, ecco che decidi di far partecipi più persone e scrivi.
Del resto star male non è una vergogna e poi lo devo a tutti coloro che in questi anni mi hanno sostenuta, stimata, apprezzata e amata per quello che sono.
Senza filtri e senza timori ho messo in campo tutta me stessa per cercare di trasmettere ai miei amici e lettori la semplicità del proprio essere, la spontaneità con la quale si cerca di condividere il tutto con tutti e il desiderio di arrivare a maturare tutti insieme verso una concezione di unione disinteressata.
Da un pò, il mio stato di salute è andato precipitando ( vi risparmio mesi e mesi di tormenti ) fino ad arrivare al mese di dicembre; mese in cui un linfonodo è andato in ascesso, necrotizzando anche i tessuti circostanti ed ho subito un intervento chirurgico.
Intervento che vi risparmio nella sua dolorosa attuazione con relativa convalescenza che vivo allo stato attuale, ma che mi obbliga fino ad oggi a scrivervi queste righe con una mano sola.
Potrei dirvi che tutto termina qui, che nonostante l’incredibile dolore e una ferita ancora aperta di 5 cm il peggio è passato, ma vi mentirei.Quella che ho davanti è una situazione incerta e dubbiosa perchè lo sviluppo di altri linfonodi ( in particolar modo uno che deve essere valutato e probabilmente asportato per fare l’esame istologico ) mi portano ad avere una vita, al momento un pò condizionata e particolare.
Quando in questi giorni mi è stato chiesto se ho paura, se ciò che mi sta capitando rimette in discussione ogni valore, ideale, principio e credo spirituale che ho professato in questi anni, ho risposto che al contrario di quanto si pensa o di quanto comunemente succede, a me tutto questo mi da ancora una volta la certezza che tutto ciò che ho scritto, letto e condiviso con altri uomini è vero.
Spesso, il senso di ciò che ci accade nella vita, lo cerchiamo strada facendo…ed è difficile capire subito il perchè di quel dato evento che ci fa soffrire. Da subito possiamo accettarlo e immagazzinarlo come altra occasione x crescere, ma il vero senso,spesso, ce lo da il tempo.
Ci sono cose che magari accettiamo subito motivandone in parte il suo accadere, quale insegnamento ci sta dando e quale potrebbe darcene e di altre invece ( forse perchè abbiamo bisogno di maturare animicamente, mentalmente ecc.. in seno alla stessa esperienza ) ne sentiamo solo la gratuicità.
Io posso dirvi ( lo so, è poco ed io non sono nessuno per insegnarvi qualcosa o dispensare consigli e pensieri ) che niente viene a caso e che ogni cosa concorre sempre e solo per il bene della nostra anima.
E’ vero, sto ancora male e vorrei, in particolar modo per i miei bambini e mio marito, stare bene, ma non tutto dipende da noi, nel senso che se è accaduto e sta accadendo un motivo deve esserci, per cui ciò che posso fare è non arrendermi e far partecipe le persone che mi seguono, della certezza che nessun male viene per una maledizione o punizione divina inviateci ne per casualità di eventi.
Potrei lasciami andare al dolore, alla paura e al compatimento, ma che senso avrebbe? Che utilità riceverei da tutto questo? E soprattutto, cosa infonderei nelle persone che mi stanno vicino e stanno soffrendo per me?
Nulla, se non peggiorare le cose…sia per me che per loro.
E poi…amici cari, diciamocela tutta! Il mio dolore, la mia sofferenza e la mia preoccupazione, cosa sono di fronte a tanto dolore sparso nel mondo?
Tanti bambini vengono privati della loro innocenza e della loro vita, tanti uomini e donne vengono maltrattati e umiliati per il puro divertimento e per la sete di potere di altri uomini e molta gente è costretta ancora oggi a vivere guerre senza senso e a patire la fame.
E’ a loro che guardo per sentire il mio dolore più tollerabile, è a loro che mi ispiro per trovare la forza ed è a loro che devo il mio dovere nel combattere e reagire.
Come ho già detto ad una cara amica che in questi giorni mi è molto vicina e che mi sta donando più di quanto lei possa immaginare, che,ho imparato una tecnica in questi anni, se così si può dire….che mi aiuta a cogliere il senso di quanto mi succede e con la quale riesco a superare anche i momenti più difficili.
Ho lasciato che quei momenti di smarrimento, di paura, di dolore e di tristezza facessero il loro capolino nella mia vita, li ho assecondati per un pò e poi ho cercato sempre di guardarli come attimi che prima o poi avrebbero lasciato spazio e posto a quelli giusti e belli.
E così in realtà è sempre stato….un pò come quando sappiamo di dover fare un operazione obbligata e sappiamo, per forza di cose, che prima o poi usciremo dalla sala operatoria e i punti si cicatrizzeranno, lasciando a noi solo il ricordo che con il tempo sbiadisce ma che ci ha reso consapevoli di qualcosa in più nella nostra vita.
Per farla breve….”Cerco di guardare al dopo” o come si dice dalle mie parti…”Finiri avi”.
La vita è questa e per chi come noi ha intrapreso una strada che ci vede condividere il dolore altrui e che vuole raggiungere il Tutto, sa che niente è gratuito e che tutto concorre per la nostra riuscita.
A volte mi son detta se sono solo parole quelle che trasmetto agli altri…ma non è così, perchè se così non fosse, se quelle che vi ho scritto in questi anni e che vi scrivo ora fossero solo parole, non sarei qui oggi viva e più forte che mai, nonostante tutto.
Ecco…questo è quello che voglio trasmettervi oggi…
Lottare sempre con forza, amore e dignità…mettere in campo ogni nostra energia e dire sempre a se stessi, che questa vita, comunque vada, vale la pena di essere vissuta!
Un abbraccio
Rosalea
BUON 2011
1 gennaio 2011
BUON 2011

Poche ore ancora e questo 2010 lascia spazio al nuovo anno…
Un anno nel quale ognuno di noi proietta speranze, desideri e sogni…un anno nel quale vorremmo non ci fosse più posto per le tante amarezze accumulate, per le tante delusioni vissute e per gli innumerevoli dolori che ci hanno ostacolato, fatto cadere e resi apparentemente deboli.
Non ho molte parole da offrirvi, non ho molti pensieri da trasformare in scritti, ma possiedo tanta energia e tanta speranza per augurarvi dal profondo del mio cuore di trovare la volontà, la capacità e la determinazione per realizzare nel nuovo anno ogni singolo desiderio puro e buono che è nato nel vostro più intimo sentire.
Vi auguro di trovare la gioia che si cela dietro ogni sorriso di un bambino che è stato tolto alla povertà e alla violenza e di viverlo come se fosse l’unica vera e grande gioia che ogni uomo possa davvero sperimentare…
Vi auguro di trovare la vera ricchezza che risiede nelle più piccole opere d’amore che offrite a chi vi è più vicino e che aspetta soltanto la vostra mano amica, gustando da esse il più dolce e nutriente dei cibi per l’anima…
Vi auguro di trovare l’amore…quello che nasce, si nutre e vive del suo stesso donare…
Vi auguro di trovare la serenità che matura nella consapevolezza di essere semplicemente se stessi…facendo, del nostro essere semplicemente uomini la più grande delle meraviglie e la più grande delle grazie.
Vi auguro di ricevere questa notte, la capacità di sapere accettare ogni manifestazione della vita, dalla più felice alla più triste e vedere in essa un mezzo attraverso il quale continuare a crescere nella mente e nell’anima…Un mezzo attraverso il quale si può raggiungere la meta tanto amata.
Vi auguro un Buon 2011 amici e lettori…
Vi auguro un buon anno tenendo a mente questi 18 precetti del Dalai Lama:
1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.
2) Quando perdi, non perdere la lezione.
3) Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.
4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.
5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.
6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.
7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.
8 ) Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.
9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.
10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.
11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.
12) Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.
13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.
14) Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità.
15) Sii gentile con la Terra.
16) Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.
17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.
18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.

BUON NATALE
24 dicembre 2010
Carissimi amici,
ed anche quest’anno siamo giunti alla festa più importante e più carica di significato che ogni buon cristiano sente fin dentro l’anima.
Mancano infatti poche ore all’ora in cui viene ricordato, amato e osannato Colui che secoli fa portò in questo mondo un messaggio d’amore, di speranza ma soprattutto un messaggio che rivoluzionò il cuore, la mente e l’anima di coloro che sentirono quelle parole come ancore di salvezza ….Un messaggio che portava ad una rivoluzione che andava fatta non esteriormente per trasformare il mondo circostante ma che doveva nascere dentro di noi…che doveva far nascere dentro di noi quel impeto, quella determinazione per far cambiare dapprima le nostre vite e poi il mondo.
Tranquilli…ehehehe…non è la solita lezione di catechismo che si fa poco prima di Natale per entrare nel clima adatto, ma un modo per portare a tutti voi i miei più sinceri auguri di Buon Natale, andando al centro dell’augurio e andando alla fonte di quello che è o dovrebbe essere il Natale.
In questo periodo i bambini si accingono a scrivere la letterina a Babbo Natale per chidergli doni di ogni genere, gli adulti credenti pregano nell’attesa che venga a noi il bambinello, il buon Dio di far cessare ogni guerra, di far fermare la continua crescita di vittime nel mondo per mancanza di cibo e per violenze subite, di trovare un sistema per cui la povertà possa essere solo un ricordo ecc…
Io quest’anno invece voglio essere “egoista”!
Voglio chiedere al Cielo di farmi un regalo grande…uno di quelli che apparentemente sembrano banali e scontati, ma che scontati non sono.
Voglio chiedergli di intervenire ancora una volta nel mio cuore. Voglio chiedergli di insegnarmi ancora una volta a non chiedere la manna dal cielo ma a far si che capisca profondamente il senso del compiere per ottenere e per ricevere.
Io non posso sempre chiedere a Dio di far cessare le guerre, la fame, la povertà, le violenze e le ingiustizie, io devo imparare, o meglio devo concepire pienamente dentro la mia anima il senso del cambiamento, la capacità, nel mio piccolo e secondo le mie possibilità, di sapere intervenire nella mia quotidianità per poter contribuire al cambiamento.
Devo imparare ancora una volta cosa sia la vera umiltà, cosa sia veramente il donare, cosa sia la vera e unica pace, cosa sia e come si manifesti il vero amore, come si faccia davvero propria, la compassione e come si possano rispettare gli altri con il solo scopo di vedere nell’altro me stesso e lo stesso Dio e non per esaltare me stessa.
Voglio dire a Gesù, a poche ore dalla sua nascita di far nascere dentro di me la vera gioia per ciò che possiedo e la vera azione per poter trasformare questo mondo. Voglio che mi insegni cosa significhi veramente la condivisione, la fratellanza e il perdono!
Voglio che faccia radicare in me la vera certezza che solo cambiando noi stessi, la speranza così come la luce possano continuare ad albergare dentro di noi.
Caro Gesù,
io ti prego costantemente affinchè l’oscurità di questo mondo possa allontanarsi per permettere al sole di spuntare nelle nostre vite, ma ti ho mai chiesto di insegnarmi veramente a saper accendere la candela del mio cuore?
Si, te l’ho chiesto! Ma come te l’ho chiesto? Quanta forza, determinazione e amore c’erano in quelle parole?
Ti ho mai chiesto di far cessare le guerre, di sfamare i bambini e gli adulti poveri? Ti ho mai pregato per intervenire la dove i bimbi sono costretti a subire le ingiustizie da parte degli adulti? Ti ho mai supplicato di trasformare ciò che noi chiamiamo malattie incurabili in salute perenne dell’anima?
Si, l’ho fatto, ed anche tante volte. Ma ti ho mai pregato chiedendoti di intervenire nel mio cuore affinchè qualora si presenti davanti ai miei occhi una piccola guerra con un’amica, conoscente, familiare ecc.. io possa riconoscere in quel piccolo pezzetto di realtà ciò che avviene in grande e che noi releghiamo a te per la cessazione della stessa?
Ti ho mai chiesto di aiutarmi a trasformare il piccolo per poi poterti chiedere un’intervento per il macromondo?
Ti ho mai pregato per far cessare la fame nel mondo?
Eh si…quante volte l’ho fatto! Ma ti ho mai domandato di togliere tutto anche a me affinchè io possa capire la vera fame e la vera sete?
Ho mai avuto il coraggio di dire a me stessa..”Va, vendi tutto, dallo ai poveri e seguilo”?
Si, con la mente e forse anche con il cuore, ma ho mai davvero pensato di spogliarmi del mio orgoglio, della mia presunzione, del mio astio, delle mie pseudocertezze, del mio chiedere eternamente per cose che al cospetto di tanto dolore sono cose stupide e di poca grandezza spirituale?
E per i bambini vittime di violenze da parte degli adulti….ti ho mai supplicato di far si che non avvengano più?
Ma certo che l’ho fatto…e tu sai quante volte l’ho fatto, piangendo e sentendomi strappare il cuore per il dolore profondo che provavo!
Ma io voglio di più! Voglio sentire quel dolore nella mia carne, nelle mie ossa, nel mio cuore e nella mia anima e lo voglio fare non dimenticando nemmeno per un solo istante tutte queste creature, che sono figli di noi tutti.
Non due, tre ma tutti i bambini che dovrebbero sorridere ed invece versano lacrime amare per tanta crudeltà. Voglio poter essere per tutti quei bambini una mano amica, una speranza e una luce, ma soprattutto voglio che mi insegni a fare concretamente per loro, voglio che mi insegni la via per giungere al cuore del problema.
Stabiliscilo tu come, dimmi tu cosa fare affinchè io possa davvero portare un cambiamento nelle loro vite! Intanto però, posso chiederti di insegnarmi ancora una volta ad essere una buona mamma che sappia infondere nei propri figli i valori della fratellanza, dell’amore e della compassione, che sappia educare la propria prole a dare amore e non violenza, che sappia incidere nei loro cuori il vero bene e non la vaquità della parola bene.
Perchè i nostri figli saranno gli adulti di domani, gli stessi adulti che determineranno la storia dei prossimi anni e forse, insegnando loro la vera differenza fra il bene e il male, la vera gioia dalla finta illusione della gioia, la vera luce dalla ingannevole luce che produce l’oscurità velata, il vero dare dal finto dare per amor proprio, avrò contribuito a gettare le fondamenta per un futuro migliore.
E per le malattie, Gesù….
Ho già accettato cosa voglia dire non vivere più la vita da persona pienamente sana, ma so che posso fare di più, so che posso concepire questo stato come occasione per migliorarmi sempre di più, per apprezzare ciò che prima era scontato e che d’un tratto diventa un vero tesoro, godere di ciò che altri non possono più avere e per rispetto loro amare ogni singolo istante della mia vita.
Ti chiedo sempre di aiutare gli uomini a trovare le cure per le malattie incurabili, ma soprattutto ti chiedo di intervenire su quelle malattie che costringono tante piccole e giovani creature a non gioire per più per la vita….ma oggi mi spingo oltre….oggi voglio chiederti di fare su di me qualcosa che stravolga il mio pensiero su ciò che è necessario e ciò che invece mi hanno fatto credere sia necessario.
Aiutami a comprendere fino in fondo che fino a quando io tollererò le crudeltà degli uomini che mi impongono gas nocivi, cibi inquinati ed esperimenti su ciò di cui ci nutiamo e su ciò che ci serve per vivere, ci saranno sempre più persone malate e senza speranza.
Aiutami a rinunciare a ciò che apparentemente sembra necessario, ma che in realtà producono solo morte e sofferenze.
Concludo caro Gesù chiedendoti di stimolare in me il vero senso per la crescita dell’anima, di provocare in me un terremoto senza precedenti che sappia trascinarmi fuori da quello che è scontato e privo di azione. Che mi scuota fin dentro lo spirito per farmi vedere con il vero occhio del sapere e dell’amore universale.
Portami la dove non c’è tempo per lamentarsi ma dove esiste un tempo che è di tutti e per tutti, senza distinzione, senza gerarchie e senza competizioni.
Buona nascita mio caro Gesù.
E con questo scritto che ho sentito come vera preghiera e come piccolo pensiero natalizio da donare a tutti voi, vi auguro di cuore un Buon Natale a tutti, sperando che questo giorno che si accinge a venire possa portare veramente un cambiamento dentro le nostre vite.
Un bacio in fronte a tutti i vostri bambini.
Un abbraccio in Cristo
Rosalea
UNA PARTE DI ME VIVE IN CIELO
3 novembre 2010
Alzo gli occhi al cielo fin dal giorno in cui lasciaste questo mondo salutandoci con una dolce e amara lacrima di arrivederci, con la certezza di vedere splendere insieme alle tante stelle che popolano il cielo, altre ancora più luminose.
Non vi ho mai pensato solo nel giorno a voi dedicato ne mai farò di questo giorno l’unico per accendere nel mio cuore la candela della speranza del rivedervi un giorno a fianco a me.
Il vostro ricordo è nella mia mente così come nel mio cuore, un ricordo fatto di attimi e giorni risalenti a molti anni prima dalla vostra dipartita, quando ancora ne io ne voi potevamo sapere quando sarebbe arrivata l’ora della chiamata al cielo, un ricordo che mi hanno lasciato il fresco profumo di un’amore che non si pretende ma si dona senza riserve.
Ho impresso nel mio cuore il vostro volto, il suono della vostra voce, il vostro odore e l’immagine di quei sorrisi che riuscivate a tirar fuori da quella creaturina che ancora non sapeva cosa avrebbe voluto dire, non avervi visto più per questa vita.
E di voi, anime care, andate via quando ero già adulta, mi resta il ricordo di come dignitosamente e con infinito amore si può accettare l’inevitabile con forza e la speranza di nuovi giorni vissuti in modo diverso.
Non c’è tristezza nel mio cuore per la vostra assenza perché in realtà non siete mai andati via….avete continuato a vivere nei miei ricordi, nelle cose da voi create e negli affetti che avete lasciato.
Tutto ha sempre continuato a parlare di voi, un autunno più piovoso che mi ricorda le caldarroste mangiucchiate sotto l’ombrello mentre aspettavamo che scampasse per tornare a casa, o l’estate ventosa in cui si andava al mare ma non ci si poteva fare il bagno, il coniglietto trovato ferito e portato a casa per curarlo,delle caramelle che mi davate di nascosto a mamma e papà perché loro avevano paura che mi si cariassero i denti, o di quando ci riunivamo per le feste e le domeniche ed era un giorno speciale.
Grazie per ciò che mi avete dato, per ciò che mi avete insegnato e per ciò che ancora mi donate…Un giorno ci rincontreremo e quel giorno faremo festa, perché il vero amore conosciuto in terra che ci siamo scambiati ci permetterà di ricordare che nessuno ha lasciato qualcuno, che nessuno è mai realmente morto ma che abbiamo vissuto in due mondi diversi in attesa di vivere nuovamente tutti insieme.
Dove siete, non siete più i miei nonni, le mie cugine, i miei zii e i miei amici, adesso siete una parte di me che vive in cielo ed è per questo che vi saluto così…
Ciao Lia, Benito, Rosa, Paolo, Andrea, Adele, Anna, piccole rosy1 e Rosy2, Marcello…a presto, vi voglio bene.
TU…SI, SI…PROPRIO TU!
12 ottobre 2010Carissimi fratelli e amici,
qualche giorno fa ho scritto un post che avrei dovuto pubblicare su questo blog ma che per motivi tutt’ora sconosciuti non ho potuto fare, pubblicandolo di conseguenza nell’alto sito : http://angelinterra.splinder.com/
Circa 28 spam diretti al blog MESSAGGI DAL CIELO e la impossibilità nell’aprire la pagina della pubblicazione.
Non voglio dare interpretazioni ne puntare dito, ma oggi come per incanto, tutto è tornato alla normalità.
Vedremo quanto dura….
Pubblico di seguito il post in questione.
TU…SI, SI…PROPRIO TU!
“Mi assumo le responsabilità di quello che dico, non di quello che capiscono gli altri.”
Questa, una frase che mi è apparsa in una pagina di facebook stamattina e che mi ha portato a sviluppare questo post.
Un post che non è riferito a qualcuno in particolare ma che può benissimo essere addossato a quel “Lui” che è entrato nella vita di coloro che cercavano la luce ma che si sono ritrovati inconsapevolmente fra le braccia dell’ingannatore, il quale ha preso queste vite e ne sta facendo un uso personale.
Allora….A questa affermazione: “Mi assumo le responsabilità di quello che dico, non di quello che capiscono gli altri”
Io rispondo così….
Ovviamente! E a buon intenditori poche parole….
E’ così difficile dare ad A il valore di A e a B il valore di B?
No, non è difficile, ma spesso fa comodo trasformare la A degli altri attribuendogli deliberatamente il valore di B, cosicchè possa assumere più valore il proprio concetto a discapito della verità e del rispetto che si deve agli altri.
Si…si, parlo con te…( e qui adesso ci sarà chi dirà…e polemizzerà e se non pubblicamente, privatamente) con te che vuoi appositamente trasformare le parole degli altri per innalzarti ancora una volta sopra gli altri, mettendo a tacere chi non la pensa come te, ma che a differenza tua ha il coraggio di parlare con sincerità e direttamente e non tramite intermediari.
A te che prendi come un mercenario i vissuti e le esperienze degli altri e li fai tuoi per perfezionare il tuo stile e il tuo inganno…a te che non lasci mai parlare e che incalzi con voce tonante per intimorire chi sta cercando di esprimere un dubbio legittimo, ma che diventi docile e mite come un agnellino se ti si loda o ti si mette al di sopra di tutto e tutti.
La differenza fra te e me, fra te e coloro che cercano la luce senza passare per i vicoli della tua strada, risiede nella capacità di mettersi in gioco, di mettersi in discussione e principalmente, che si presentano al mondo come Dio li ha fatti, senza segni e prodigi ma semplicemente parlando di fratellanza e di rispetto.
Io il mio avversario, il mio nemico, il mio persecutore lo rispetto, mentre di te non si può dire la stessa cosa, perchè in me c’è la certezza che egli mi viene messo davanti da Dio, affinchè io riconosca in questo ancora una volta il suo invito a migliorarmi e a realizzarmi nella luce.
Di te non si può dire la stessa cosa semplicemente perché sei figlio della menzogna, sei figlio di una costruzione mentale destinata a soccombere all’albeggiare del nuovo Sole, sei colui che dice di essere ma in realtà sei divenuto strumento, consapevole o meno questo non lo so, di qualcosa di cui tu stesso non ti rendi conto.
Vorresti schiacciare tutti coloro che hanno cominciato ad intravedere la luce e questo non perché tu la luce non la conosci ma perché di quella luce hai paura….luce che ti ricorda quale sarà in fine la tua sorte.
Non puoi schiacciarmi e sai perchè? Perchè io so di non essere figlia di un Dio vendicativo ma di un’Energia d’amore, so di essere ancor prima di capire di essere, so di non essere un piccolo verme peccatore ne valgo quanto una zanzara, so di essere figlia della luce e che a quella aspiro.
Tu sei colui che grida al mondo la sua fine, se non si farà questo o quello, pur nascondendo dentro di te il desiderio di vederne la sua distruzione, e infatti come buon padre inciti al risveglio delle coscienze ma serbi sempre con te l’antidoto per far si che alla fine chi ti seguirà te non verrà messo a morte, e se defunto sarà resuscitato dal quel veleno che tu stesso hai creato.
Tu uomo dalle mille maschere, tu uomo dai tanti ammonimenti, sei il primo che sta aspettando l’ora della disfatta dell’uomo, l’ora in cui il tuo buio calerà sulla terra, ma ricorda che esseri di luce sono scesi per non farti vincere la guerra….forse potrai vincere qualche battaglia, ma la vittoria non sarà mai tua…ricordatelo!
Tu sei nei giacimenti di petrolio, sei nel denaro, tu sei nell’ozio, sei nella armi e nella lotta alla libertà…perché te ne fai scudo per diventare ancora più forte! Tu sei colui che grida…”Libertà e democrazia”, ma sei il più crudele dei dittatori!
Quante anime cieche ti stanno seguendo e tu ti fai più grande, ma ricorda che non sei niente senza di loro, mentre Dio è tutto ancor prima di chi lo segue e non sarai mai come lui perché dal Grande Tutto ti sei voluto distaccare.
Arrogante e presuntuoso che ti nutri degli errori di queste povere anime ignare…ricorda che gli uomini sbagliano ma grave è l’errore di colui che crede di potersi supplire a Dio perché in Egli non c’è consapevolezza del Dio che possiede, ma solo l’immagine riflessa di ciò che al momento non gli è consentito vedere.
Io sono rimasta quella che sono e ne vado fiera di questo perchè avere contro, mezzo mondo ( il tuo ) per la verità che ho gridato e che griderò ai 4 venti…mi rende libera…..ma libera veramente!
E farò in modo che tante altre voci si alzino al cielo per gridare alla menzogna e all’inganno…
Posso denunciare tutti i mali del mondo ma se non mi distacco dal senso del possesso fisico e mentale sono uguale a chi denuncio perchè ciò che fa parte della cultura mafiosa e criminale ( a 360°) è la certezza di imporre il proprio pensiero sugli altri…con le buone e con le cattive.
In questo vi è differenza fra te e coloro che sono morti in nome della verità e della giustizia…tu sei solo un misero imitatore.
Ecco che infatti io ti dico…”Se anche fosse mio padre ad essere il peggiore dei delinquenti io non esiterei a denunciarlo perchè in questo risiede il dovere di ogni uomo che ha deciso di lottare veramente per la legalità e la giustizia”, mentre tu ti guarderesti dal denunciare te stesso e il delinquente chi ti è accanto.
Non c’è onesta intellettuale in te perché inganni solo coloro che si son resi volutamente ciechi per fuggire da altri ingannatori, e quando ti ritrovi davanti a chi ha deciso di non seguire l’inganno dell’uomo ma di seguire con cuore puro e sincero la via della corda non troppo tesa per raggiungere la riva della verità, ecco che tu cerchi di demolire costoro avvalendoti delle “tecniche” antiche quanto l’uomo.
Non sei un inventore ma una copia di tanti altri che hanno venduto la propria anima per poter prendere un primo posto, ma così come è stato per gli altri anche per te arriverà la resa dei conti e in quel giorno le anime dei giusti riconosceranno in te il lupo travestito da agnello.
Queste parole magari passeranno come il vento, ma augurati che sia per te fresco come il maestrale perché se attecchiranno diventeranno per te come lo scirocco di pieno agosto dal quale non potrai sfuggire.
Tu sei tutti e tu sei solo tu, tu sei colui che crede di avere in mano la vittoria ma l’unica che ti è concessa è solo la maya di questo tempo perché quello che ha da venire non ha posto per questo tipo di partite…ma tu questo lo sai…sono gli altri che non lo sanno, sono gli altri che credono di aver trovato l’ancora della salvezza.
Ed a chiunque guarderà a queste mie parole con l’astio o come pretesto per iniziare una inutile ed estenuante polemica, partendo dal presupposto che parlo di questo o di quello….dico di farsi prima un esame di coscienza, di bussare a quella porta che è stata chiusa quando avete deciso di chiudere gli occhi perchè vi faceva più comodo, affinchè vi risponda quella parte intima e divina che il Cielo vi ha donato e vi dica che tutto questo è frutto di un volervi schiavi senza aver capito di esserlo.
Vi dico inoltre che niente di ciò che mi arriverà troverà terreno fertile o avrà il potere di ferirmi perchè i miei occhi e il mio cuore ha già visto cosa siete in grado di fare. Uomini dalle bocche d’oro e dagli abbracci di luce ma che al primo faccia a faccia diventano bocche di veleno e abbracci ipocriti conditi da finto buonismo.
Ho visto occhi che piangevano, volti trasformati dalla cattiveria ricevuta, menti stravolte per ciò che hanno subito e tutto in nome di un finto ed opportunistico volersi innalzare sopra altre anime.
Sento e leggo e mi chiedo come sia possibile che ancora nel 2010 vi possa essere abuso della credulità popolare, mi chiedo come ancora nel 2010 ci siano uomini che non abbiano capito come parlare d’amore e giustizia non significhi buonismo o giustizialismo, o come sia possibile mettere la testa sotto la sabbia davanti all’evidenza.
Mi chiedo soprattutto come faccia l’uomo ancora oggi a non accorgersi di come diventi inconsapevolmente strumento del male…ma in fondo la risposta me la do, ed è più semplice di quanto si possa immaginare.
L’unica sua colpa, se così vogliamo definirla, è quella di non riuscire ancora a vedere con gli occhi dell’anima, per cui come può pensare di essere strumento del male se parla del bene e se rispetta i comandamenti di quel Dio che gli hanno presentato alla sua nascita?
Se Dio ci ha detto non uccidere e noi non uccidiamo quale comandamento abbiamo violato?
Nessuno ovviamente….ma perché, cercare di uccidere i valori di fratellanza e uguaglianza, calpestare i diritti degli uomini, uccidere la speranza dell’uomo conducendolo alla morte sociale o alla morte del cuore è meno grave?
Se Dio ci ha detto di amarci gli uni gli altri e noi amiamo…come possiamo sbagliare?
Forse bisogna avere il coraggio di dire che amiamo coloro che ci amano e non tutti…in quel caso pur sbagliando, saremmo sicuramente più onesti e con più possibilità di cambiare.
E potrei continuare…ma il punto non è questo…il punto è che anche quando pensiamo di essere nella ragione, possiamo essere messi a nudo in ogni momento e a quel punto non potremo dare la colpa a quel “Lui” che ci ha ingannevolmente fatto credere qualcosa che poi è risultato deleterio….ma a noi e solo a noi.
A noi che non abbiamo vigilato pur essendo stati avvertiti, a noi che abbiamo deciso di utilizzare il sacro per farcene scudo mentre assaggiavamo il profano.
Noi siamo sempre pronti a puntare il dito verso qualcun altro ma alla fine, facendoci davvero un esame di coscienza, siamo così sicuri che in noi alberga la purezza?
Vedo uomini che si scandalizzano così tanto della visita del Papa a Palermo, che per l’amore del cielo è costata un po’ cara a tutti e sono la prima io a dire che non si possono spendere tanti soldi in una città che puzza dalla fame per un uomo che rappresenta Gesù Cristo e che dovrebbe opporsi incondizionatamente al dispendio di tanto, ma come la mettiamo sul poco e mancato sostegno da parte dei cittadini di Palermo, ai magistrati morti ammazzati e a quelli ancora in vita che lottano per questa città e sono lasciati soli? Dove sono tutti i palermitani che adesso puntano il dito con Benedetto XVI e sono i primi, che per bisogno, accettano favori e piaceri per poter lavorare?
Bè, magari erano in prima fila a gridare allo scandalo!!
Ipocriti!! Tutti siamo sepolcri imbiancati e tutti abbiamo reso le nostre case, che dovrebbero essere il primo santuario, case di ladri e di covi ricevendo amici di amici e acquistando materiale di cui spesso non ne conosciamo la provenienza…anche semplicemente acquistando un dvd o cd pirata. Eppure guardiamo sempre all’altro….
Vogliamo parlare delle raccomandazioni? Vogliamo parlare del marcio che regna in questa città? In questo Paese, in questo Mondo? Ma dentro…dentro le abitazioni di ciascuno di noi…poi parliamo del resto!
O vogliamo solo parlare di ciò che ci fa più comodo?
Vogliamo parlare di tutti i palermitani che hanno dato il voto al sindaco e che pur avendolo rivotato adesso fanno petizioni per mandarlo via? Cosa c’è….non vi è stato dato ciò che vi era stato promesso da qualcuno che vi ha fatto credere che come al tempo della Dc mangiano tutti? Dov’è la Palermo bene che ai tempi di Falcone e Borsellino si lamentava del chiasso fatto dagli agenti di scorta e dalle sirene e oggi fanno salotto per parlare di Antimafia? Oggi quella Palermo parla e chiede che un Papa venga a fare un discorso più ampio sulla mafia e che si è speso troppo per la visita di costui, ma vogliamo domandargli quanto spendono ogni santo giorno per ciò che loro reputano superfluo ma imprescindibile e che ad altri invece la stessa cifra spesa per beni di prima necessità sarebbe vitale?
Vogliamo parlare di chi si reputa vittima della magistratura ma ha scheletri nell’armadio e passa per il più perseguitato della storia? E chi erano coloro che gli hanno dato fiducia? Gli stessi che oggi vogliono sentir prendere le distanze della chiesa dalla Mafia!
Vogliamo parlare di chi oggi prende le distanze dal male per costituirne uno maggiore ma più sobrio e più a misura del cittadino che ha bisogno di apparenze e di frasi ad effetto?
Potremmo parlare ore ed ore….
Adesso dico a me e a voi….possiamo farcela decidendo una buona volta di pensare con le proprie teste e di camminare con le proprie gambe anzicchè lasciarci abbindolare da quel “Lui” che vuole farci credere di essere il nostro Dio?
Io dico di si, dico che in qualunque momento si può prendere coscienza e decidere da che parte stare, e senza timore di essere giudicati perché chi è libero ha il dovere morale e animico di separarsi da ciò che lo induce alla schiavitù e alle tenebre e di quel giudizio, credimi…. sorriderai.
E tu…si, si proprio tu….adesso parla, scrivi, dimenati, urla, arrabbiati oppure ignorami…tanto io ci sarò sempre…sarò la tua spina sul fianco!
Un abbraccio e a presto!

Pubblicato da lia76 
